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Andria, quale via per il nuovo ospedale

Il progetto del nuovo ospedale di Andria

Il progetto del nuovo ospedale di Andria

Quattro ipotesi al vaglio ma due sembrano più praticabili delle altre

22 Luglio 2022

Davide Suriano

ANDRIA - Ieri mattina ad Andria si è tenuto l’incontro con i tecnici di Asset in aula consiliare per parlare dell’accessibilità al nuovo ospedale che verrà. Visionati gli studi di fattibilità su alcuni progetti che in maniera differente tra loro prevedono l’accesso alla zona che ospiterà il nosocomio.

NUOVA RIUNIONE - La seduta si riaggiornerà il 2 agosto, sempre nella sala consiliare, per ulteriori approfondimenti e soprattutto per giungere ad una soluzione condivisa. Si tratta di una fase molto importante sulla strada del nuovo ospedale di Andria. Il progetto sull’accessibilità che verrà scelto dovrà essere inglobato nella progettazione complessiva della struttura.

IL PROGETTO - «Già nelle conferenze dei servizi e nelle riunioni che ci sono state in precedenza abbiamo insistito che il progetto dell’ospedale sia integrato con tutta l’infrastrutturazione esterna che ancora non era definita. L’Asset ha preso l’impegno a studiare la possibilità dell’infrastrutturazione di accesso», ha dichiarato l’assessore alla visione urbana di Andria, l’arch. Anna Maria Curcuruto. «Ma non solo. A non essere stato ancora definito è l’alimentazione idrica dell’ospedale. Quindi noi stiamo chiedendo all’Asset di prevedere tutto ciò integrandolo con il progetto del nuovo ospedale. Tutto questo per evitare che sdoppiandone i finanziamenti e le procedure di appalto possa accadere che una cosa sia completata e l’altra. Sarebbe un epilogo fuori dal mondo - ha aggiunto Curcuruto - parliamo di una struttura onerosa e importantissima. Non possiamo permetterci che manchino accessibilità e servizi come acqua, fogna, ecc. Quindi il nostro obiettivo al momento, nonché l’oggetto dell’incontro con Asset, è che tutto venga svolto progettualmente insieme. Lo stesso dicasi per la fase di realizzazione. E’ l’obiettivo dell’amministrazione e di tutto il consiglio comunale».

QUATTRO IPOTESI - Per quanto riguarda l’accesso alla zona del nuovo ospedale, sono quattro le ipotesi progettuali presentate. «Di queste - ha spiegato l’assessore - due si prestano in maniera particolare perché la viabilità verrebbe realizzata con due rotatorie e il doppio accesso, e soprattutto a prescindere del destino della Strada provinciale 2. Se un domani quella strada verrà spostata o chiusa per lavori, il nuovo ospedale di Andria resterà comunque accessibile, indipendentemente da ciò che accadrà sulla provinciale». Alla domanda su eventuali costi aggiuntivi nell’inserimento di questi progetti, Anna Maria Curcuruto risponde così: «Integrare al progetto del nuovo ospedale accesso e servizi potrebbe chiaramente comportare un’aggiunta di spesa tra i 4 e i 5 milioni. Ma non sarà un ostacolo. Se riescono ad integrare il finanziamento attuale con altri 150 milioni di euro, non sarebbe grave se poi si trattasse di 155 milioni. Così come è possibile che in quei 150 milioni possano rientrare anche le infrastrutturazioni aggiuntive».

LA PROSPETTIVA - Infine l’assessore si dice fiduciosa sul futuro del nuovo ospedale di Andria: «Le sensazioni sono sicuramente buone - ha concluso -. L’Asset si sta impegnando molto in questo senso».

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