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IL 2 GIUGNO

Barletta, la Festa della Repubblica nel segno della legalità

Barletta, la Festa della Repubblica nel segno della legalità

Le autorità presenti alla Festa della Repubblica della Bat

La commemorazione dei Caduti, le onorificenze al merito ed il premio agli studenti testimoni della moralità sociale

02 Giugno 2022

Redazione online

Si è tenuta questa mattina, nella sede del Palazzo del Governo a Barletta, la cerimonia per il 76° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. La giornata è iniziata con la deposizione di due corone d’alloro al Monumento ai Caduti in Guerra di Barletta, da parte del Prefetto e del Commissario Straordinario del Comune di Barletta. In Prefettura, poi, la consueta cerimonia introdotta dall’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura degli studenti del Liceo Classico, delle Scienze Umane e Musicale «Alfredo Casardi» di Barletta e la lettura, da parte del Prefetto Maurizio Valiante, del messaggio inviato, per l’occasione, dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Nel corso della giornata sono poi state conferite le Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana ad altrettanti cittadini del territorio particolarmente distintisi nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. Tra questi, il Commendatore Roberto Pellicone, Questore di Barletta Andria Trani, Commendatore Rachele Grandolfo, Viceprefetto in servizio presso la Prefettura di Barletta Andria Trani, Commendatore Vito Dibitonto, commerciante di Barletta, Commendatore Sebastiano Lavecchia, pensionato di Barletta, Ufficiale Francesco Damico, imprenditore di Barletta, Ufficiale Francesco Paolo Maffei di Barletta, coordinatore infermieristico del Servizio Emergenza Territoriale Provinciale del 118, Ufficiale Pierpaolo Sinigaglia, architetto di Bisceglie, Cavaliere Alessandro Delle Donne, Direttore Generale IRCCS Istituto Tumori «Giovanni Paolo II» di Bari e già Direttore Generale della Asl Bt, Cavaliere Savino Pergola, Primo Maresciallo Luogotenente dell’Aeronautica Militare in quiescienza di Trinitapoli, Cavaliere Monia Zanada, socio donatore Avis di Barletta, Cavaliere Maria Paternostro, ingegnere di Bisceglie.

A seguire, si è tenuta la premiazione delle classi vincitrici del concorso d’idee «Testimoni di Legalità Attiva», promosso dalla Prefettura di Barletta Andria Trani, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, nell’ambito delle iniziative del Patto Educativo Provinciale. Gli elaborati hanno preso spunto dalle tappe del Tour della Legalità, promosso dalla Prefettura nei dieci comuni della provincia, e sono stati valutati da un’apposita giuria di esperti, composta da un rappresentante della Prefettura, il Viceprefetto Dr. Angelo Caccavone, della Diocesi di Trani - Barletta - Bisceglie, il Vicario del Vescovo Don Sergio Pellegrini, dell’Ufficio Scolastico Regionale, il Prof. Gianni Stragapede, e dal Dirigente Scolastico Cav. Giuseppe Lagrasta, che ha coadiuvato la Prefettura nella stesura del progetto.

Le classi vincitrici del progetto sono state per la Sezione Multimediale la 2^A dell’Itis «Jannuzzi» di Andria con il cortometraggio «La Mafia uccide, il silenzio pure» ed il gruppo classe della 2^AC dell’Istituto «Garrone» di Canosa di Puglia, con il cortometraggio «Sola contro la mafia», mentre per la sezione Graphic Novel il gruppo classe della 2^AS del Liceo «Valdemaro Vecchi» di Trani (sotto in foto) con il lavoro «Scatti di legalità».

Nel suo saluto alle autorità intervenute, il Prefetto di Barletta Andria Trani, Maurizio Valiante, ha voluto rimarcare come «questa cerimonia della Festa della Repubblica sia stata volutamente dedicata alle giovani generazioni, coinvolte nel corso di tutto l’anno scolastico dalla Prefettura e dai Comuni nell’ambito del concorso di idee Testimoni di Legalità Attiva con le diverse iniziative previste nel tour della legalità. E’ stata una nostra precisa volontà, anche grazie alla progettualità del Patto Educativo Provinciale sottoscritto con le Diocesi del territorio, quella di cercare di promuovere nelle scuole una cultura della legalità, cercando di avvicinarci ai giovani, di interagire con loro, ascoltarli e dimostrando concretamente come le istituzioni siano a loro vicine».

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