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In Puglia e Basilicata

IL FATTO

Barletta, tenda di un senzatetto in fiamme: paura e disumanità

Barletta, tenda di un senza tetto in fiamme: paura e disumanità

Incendio doloso nei giardini del castello. Adesso Giovanni, 60enne, è rimasto senza niente

26 Maggio 2022

Giuseppe Dimiccoli

BARLETTA - In tanti hanno temuto il peggio quando hanno visto una tenda avvolte dalle fiamme. In molti hanno temuto, a buona ragione, che all’interno vi potesse essere qualcuno. Per fortuna la tenda era vuota, altrimenti sarebbe stata una vera e propria tragedia inenarrabile. Tuttavia è bene rimarcare che sì è trattato di un gesto tanto deprecabile quanto disumano.
Momenti di terrore e fiamme alte estremamente pericolose. La colonna di fumo nero è stata avvistata da vari punti della città. Per spegnere l’incendio sono giunti sul posto i vigili del fuoco.

Tanta la paura, nel tardo pomeriggio dell’altro ieri, nei giardini del castello (precisamente nel tratto della pineta a pochi passi dall’area giochi semidistrutta dei bambini) allorquando «i soliti ignoti» hanno dato fuoco alla «casa» di un senza tetto che da «molto tempo» - fanno sapere i ben informati - aveva deciso di vivere proprio in quella tenda che si mimetizzava tra gli alberi.
All’interno della tenda dove viveva Giovanni, sessantenne barlettano senza fissa dimora, tutto è andato distrutto dalle fiamme. Insomma non è stato possibile recuperare nulla.

Sembrerebbe che il fuoco sia stato appiccato da due ragazzi mentre il proprietario della tenda si era allontanato da esso. Qualcuno li ha visti correre. Insomma un gesto inquietante sul quale sarebbe bene che le forze dell’ordine e i responsabili della sicurezza cittadina - prefetto e commissario straordinario - offrano delle risposte. Esistono telecamere di videosorveglianza?
Chi frequenta abitualmente i giardini del castello fa sapere che Giovanni «non ha mai dato fastidio a nessuno e ha sempre vissuto in maniera dignitosa all’interno della sua tenda che curava con grande attenzione». Poi, sotto voce, ha aggiunto: «I servizi sociali del Comune e le forze dell’Ordine erano a conoscenza di questa situazione di Giovanni. Purtroppo, come al solito, nessuno ha mai mosso un dito. Tutti si sono disinteressati e ora siamo arrivati a questo punto». Insomma un vero e proprio gesto inqualificabile di una efferatezza pazzesca. «Un atto deprecabile ha colpito Giovanni, tanti anni di strada per scelta di vita, lungamente seguito dai volontari Caritas, per lui ora la certezza comoda di un fresco giaciglio presso il Dormitorio di Via Manfredi, il tempo necessario di riassumere le idee e riprendere la sua voglia di Strada quando lo vorrà. Coraggio Giovanni noi ci siamo sempre», hanno scritto i volontari della Caritas sul loro profilo di Facebook. 

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