Lunedì 22 Aprile 2019 | 23:57

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Il messaggio
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Lotta allo spaccio
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Crisi al comune
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È incensurato
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Al secondo mandato
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La sentenza
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Maltrattamenti
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Nel nordbarese
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Tra Corato e Bisceglie
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Il punto
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Il Biancorosso

IL COMMENTO
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Il convegno

Bat? Territorio fragile, ma lo Stato c'è: focus sicurezza a Canosa

Procuratore Capo della Repubblica di Trani Di Maio: «Subito la Questura ad Andria»

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«Lo Stato c’è in Puglia e nella Bat, ed è vincente»: questo il «grido» accorato e sentito che si è levato nel corso del convegno sulla “Sicurezza nelle città alla base della democrazia” organizzato dalla Sezione Territoriale Bat “Canusium” dell’Ancri. Il convegno, moderato dal giornalista della «Gazzetta», Paolo Pinnelli, ha visto la partecipazione insieme ai vertici nazionali dell’Ancri anche dei rappresentanti di vertice delle istituzioni. Già gli interventi d’apertura sono andati oltre i rituali saluti per un tema, quella della sicurezza, di particolare attualità alla luce del «decreto legge Salvini». È toccato al cav. Cosimo Sciannamea, organizzatore dell’evento, al sindaco di Canosa, avv. Roberto Morra, al presidente nazionale dell’Ancri, Tommaso Bove, al vescovo mons. Luigi Mansi e al Prefetto della Bat, Emilio Dario Sensi, introdurre il tema che ha visto i relatori lanciare numerosi spunti di riflessione sul tema della sicurezza. In primis quello del presidente Tribunale di Trani, Antonio De Luce, che ha sottolineato il difficile rapporto tra legislatori e operatori della Giustizia, «spesso spinti da emergenze a legiferare ma senza alcun coordinamento» e ha poi sottolineato: «Ognuno deve essere la prima finestra per segnalare quanto accade intorno».
Il procuratore Capo della Repubblica di Trani, Antonino Di Maio ha fatto il punto sulla situazione della criminalità nella Bat. «Secondo i dati del 2017 ci sono reati in diminuzione, come quelli legati allo spaccio di droga ma restano alti quelli contro il patrimonio. Crescono e preoccupano - ha proseguito - i reati legati alla violenza di genere. Procura e Tribunale stanno approntando un protocollo con l’Asl per creare “punti qualificati di ascolto”: di pronto soccorso nell’Asl e poi presso Compagnie e commissariati, per creare una rete che abbia come riferimento finale la Procura, per intervenire tempestivamente e con efficacia».
«La Bat - ha poi detto Di Maio - è un territorio fragile, schiacciato a nord dalla mafia garganica e, a sud, da quella barese» ribadendo la necessità che la questura di Andria venga al più presto realizzata.
Un monito alla collaborazione è arrivato dal comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, il generale di Divisione Vito Augelli, che, a gran voce, rivolto soprattutto ai giovani studenti, ha sottolineato: «Lo Stato esiste ed è vicino ai cittadini. La Puglia dispone oggi di uomini rappresentanti delle forze dell’ordine e magistrati di altissimo valore professionale. Lavoriamo per gli operatori economici, per la sicurezza economico finanziaria affinché possano svolgere la propria attività e dare occupazione. In Puglia lo Stato c’è. Occorre tuttavia fare squadra, è una battaglia quella per la legalità che si vince tutti insieme».
Gli ha fatto eco il prefetto Francesco Tagliente, che da ex questore a Roma e Firenze ha offerto la testimonianza di come la lotta alla criminalità abbia bisogno di «sartorie istituzionali e sociali» simboleggiando con la «maniglia (l’accessibilità), la sedia (la disponibilità ad ascoltare) e la lampadina (l’attenzione)», il modo migliore per le forze dell’ordine «per creare le condizioni affinché chi dovesse trovarsi in una condizione di pericolo o di bisogno senta lo Stato vicino, accessibile e disponibile ad erogare sicurezza».

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