Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato le organizzazioni sindacali nazionali e regionali per ohhi presso il MIMIT, al fine di proseguire la vertenza che riguarda circa 350 lavoratrici e lavoratori della società CallMat.
«Attualmente, fino al mese di giugno, è in vigore il contratto di solidarietà, mentre la Regione Basilicata ha confermato il proprio impegno per la salvaguardia dei livelli occupazionali. La vertenza, già affrontata anche a livello ministeriale, continua a essere seguita con attenzione dalla Regione Basilicata, dal Ministero e dall’Ugl, che si stanno congiuntamente prodigando per la salvaguardia del sito produttivo di Matera e dei relativi livelli occupazionali. In questo contesto, l’Ugl Basilicata ha inoltre richiesto un nuovo incontro all’Assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, al fine di monitorare l’evoluzione della situazione e ottenere risposte concrete sul futuro dei dipendenti dell’azienda», dichiarano il Segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, e la Segretaria Ugl Telecomunicazioni di Matera, Cosimina Saracino, che sottolineano: «L’Ugl Basilicata ricorda che la committente TIM ha garantito, fino a giugno, un volume di traffico telefonico tale da consentire la continuità operativa della società, periodo durante il quale resta attivo il contratto di solidarietà. L’Ugl rammenta come siano due gli strumenti individuati per favorire la continuità occupazionale, entrambi strettamente connessi ai processi di innovazione e digitalizzazione, oggi determinanti per costruire prospettive occupazionali solide e durature”.
“Il primo rientra in una gara gestita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la conversione digitale dei documenti cartacei della pubblica amministrazione. In tale ambito, la Giunta regionale ha già approvato, lo scorso 30 dicembre, un progetto per la digitalizzazione degli archivi sanitari, che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione e, al contempo, una concreta opportunità di reimpiego per i lavoratori CallMat. Il secondo strumento riguarda un bando, di prossima pubblicazione, finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori tramite incentivi destinati ad altre aziende del settore dell’innovazione digitale», sottolineano all’Ugl.















