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Risparmiare evitando spreco di cibo: anche in Basilicata spopola l'app «Too Good to go»

Risparmiare evitando spreco di cibo: anche in Basilicata spopola l'app «Too Good to go»

Risparmiare evitando spreco di cibo: anche in Basilicata spopola l'app «Too Good to go»

 
Elenia Marchetto

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Elenia Marchetto

Risparmiare evitando spreco di cibo: anche in Basilicata spopola l'app «Too Good to go»

È nata in Danimarca ma spopola ovunque: consente di trovare alimenti freschi e di qualità a un prezzo vantaggioso

Venerdì 20 Ottobre 2023, 10:55

«Troppo buono per essere buttato» è la traduzione letterale di Too Good To Go, l’applicazione contro lo spreco alimentare nata nel 2015 in Danimarca e presto diffusasi in Italia in città quali Milano, Genova, Bologna, Roma e finalmente ampliatasi anche tra commercianti ed esercenti lucani.

Diverse sono, infatti, le attività aderenti all’iniziativa nelle città di Potenza e Matera province comprese.

Con l’obiettivo di creare un ponte alimentare fra supermercati, bar, panetterie ed utenti che possono acquistare ad un prezzo di favore le magic box contenenti l’invenduto del giorno, l’applicazione è ora certificata come Benefit Corporation.

L’aumento del caro prezzi continua, infatti, a fare registrare a To Good to go un incremento sostanzioso del suo utilizzo che aveva già toccato, sin da subito, le vette dei 6 milioni di accessi in quanto i commercianti iscritti possono proporre delle bag ad un prezzo di tre volte più basso rispetto agli standard con una selezione di prodotti in eccedenza.

L’app si scarica gratuitamente e permette di localizzare gli esercizi commerciali in base alla vicinanza rispetto alla posizione in cui ci si trova. Il vantaggio è certamente la possibilità di trovare cibo di qualità ad un costo vantaggioso e la scelta spazia dal pane ai piatti già pronti, dalla pizza alle verdure fino alla pasticceria. Naturalmente sempre sulla base dell’invenduto.

Ogni giorno è possibile trovare alimenti disponibili all’acquisto last second. Una volta geolocalizzatisi, si seleziona l’attività interessata e si sceglie la bag anche secondo l’orario più congeniale alle proprie esigenze. Si paga mediante carta di credito o PayPal ed all’orario stabilito basterà recarsi presso l’attività muniti di un proprio sacchetto o contenitore per il ritiro. In caso contrario, l’esercente potrebbe chiedere un piccolo supplemento per provvedere al confezionamento.

Il rischio di ricevere cibo meno fresco, o comunque sgradevole, viene arginato grazie alle recensioni che gli acquirenti rilasciano dopo aver usufruito del servizio.

Quindi ampio spazio alla riduzione degli sprechi alimentari, alla tutela dell’ambiente ed al risparmio economico che in questo periodo storico gioca un ruolo sempre più preminente. Dato interessante è, inoltre, l’ampliamento dell’offerta non solo relativa ai servizi di ristorazione, ma negli ultimi tempi anche ad attività quali farmacie e fioristi.

Vincenzo Di Martino, proprietario di Oasi del fiore a Potenza è, infatti, il primo ed ancora unico esercente lucano del settore piante e fiori ad aver aderito a To good to go. «Non ho un grande riscontro qui a Potenza credo perché che questa applicazione è ancora poco conosciuta qui in Italia, figuriamoci al Sud» dice «ma i clienti che sono venuti per la bag sono fortunatamente poi tornati da clienti. Ho aderito all’app da sei mesi ed in base alle disponibilità che ho, scelgo quante bag inserire ed in quali giorni. Certamente, per ogni attività, è fondamentale offrire, in maniera responsabile, un servizio di qualità. Non posso proporre in bag il fiore freschissimo, è questo il senso dell’iniziativa, ma neppure qualcosa da buttare. Ne va della mia credibilità e del rispetto che bisogna sempre avere nei confronti del cliente». Una grande opportunità, dunque, non solo per risparmiare, ma anche per responsabilizzare tutti, produttori e consumatori, circa le eccedenze e lo spreco alimentare.

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