Giovedì 12 Marzo 2026 | 12:43

Basilicata, depositata prima proposta di legge regionale su suicidio assistito

Basilicata, depositata prima proposta di legge regionale su suicidio assistito

Basilicata, depositata prima proposta di legge regionale su suicidio assistito

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Basilicata, depositata prima proposta di legge regionale su suicidio assistito

Nove i comuni coinvolti, Bella, Trecchina, Vietri di Potenza, Rionero in Vulture, Rivello, Miglionico, Matera, Brienza e Picerno

Giovedì 28 Settembre 2023, 16:09

Sono nove i Comuni della Basilicata (Bella, Trecchina, Vietri di Potenza, Rionero in Vulture, Rivello, Miglionico, Matera, Brienza e Picerno) che hanno depositato la prima proposta di legge regionale «Liberi Subito» su «procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 (Cappato-DJ Fabo)».

I caratteri e le ragioni sono state illustrate ai giornalisti nel pomeriggio, a Potenza, dai rappresentanti dell’associazione 'Luca Coscioni' e, in video collegamento, da Marco Cappato. La proposta, che verrà analizzata dalle commissioni del consiglio regionale della Basilicata, è stata elaborata dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria. La Basilicata è la prima regione d’Italia ad averla depositata attraverso l’iniziativa dei Comuni e non con la raccolta firme dei cittadini, come sta avvenendo in altre parti d’Italia.

«Siamo orgogliosi - ha detto la presidente della 'Cellula Coscioni Basilicata', Alessia Mascolo - di essere stati facilitatori di questa grande impresa che coinvolge nove comuni rispetto ai cinque previsti dallo statuto regionale. È necessaria in Basilicata una legge che disciplini le tempistiche e le procedure per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito. Si tratta di un diritto che è giusto riconoscere alle persone tenute in vita da un sostegno vitale e che abbiano capacità di intendere e volere. È giusto - ha concluso - che venga salvaguardata la libertà di autodeterminazione, qualunque sia la declinazione che essa assume».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)