Domenica 17 Febbraio 2019 | 11:02

NEWS DALLA SEZIONE

Da piazza del ferrarese
Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

 
Società
Un albo per le prostitute: la proposta veneta e le reazioni

Un albo per le prostitute: la proposta veneta e le reazioni

 
L'appello
Puglia, i giovani di Forza Italia: «Il rilancio del partito passa da noi»

Puglia, i giovani di Forza Italia: «Il rilancio del partito passa da noi»

 
La denuncia sui social
Teppisti a Triggiano, lanciano sasso con fionda e colpiscono una donna

Teppisti a Triggiano, lanciano sasso con fionda e colpiscono una donna

 
Controlli
Corato, chiuso il Jubilee di Corato: problemi con i Vigili del fuoco

Chiuso il Jubilee di Corato: problemi con i Vigili del fuoco

 
Running heart
Bari, occhio al traffico e ai divieti: domenica c'è la Corsa del cuore

Bari, occhio al traffico e ai divieti: domenica c'è la corsa del cuore

 
L'anniversario
Bari, 20 anni dalla morte Tatarella: un libro per ricordarlo

Bari, ricordato Tatarella a 20 anni dalla morte

 
Con il sindaco
Putignano, Gabrielli sigla accordo per la nascita di un nuovo commissariato di polizia

Putignano, Gabrielli sigla accordo per la nascita di un nuovo commissariato di polizia

 
A poggioreale (Na)
Viola i domiciliari, Tommy Parisi torna in carcere

Viola i domiciliari, Tommy Parisi torna in carcere

 
Sanità
Castellana Grotte, Emiliano inaugura il reparto di Oncologia al De Bellis

Castellana Grotte, Emiliano inaugura il reparto di Oncologia al De Bellis

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariDa piazza del ferrarese
Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

Bari corre per il cuore, la partenza della Running Heart

 
LecceA Lecce
Minore senza biglietto, autista non lo fa salire sul bus: denunciato

Minore senza biglietto, autista non lo fa salire sul bus: denunciato

 
BrindisiNel Brindisino
Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

Cisternino: era ricercato da 7 anni per droga, arrestato nella notte 39enne

 
TarantoIl premio
Ex Ilva Taranto, azienda di pulizie da 100 euro a chi non si fa male sul lavoro

Ex Ilva Taranto, azienda di pulizie dà 100 euro a chi non si fa male sul lavoro

 
MateraIl caso
matera bari

Matera, svaligiavano appartamenti: in manette 3 ladri baresi

 
BatDavanti al porto
Trani, anziana in acqua: soccorsa in tempo, rischiava assideramento

Trani, anziana in acqua: soccorsa in tempo, rischiava assideramento

 
PotenzaDal gip di Potenza
Lavello, donna di mezza età in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

Lavello, donna 40enne in crisi col marito amava «partner» under 18: condannata

 
FoggiaSfiducia al sindaco
San Giovanni Rotondo, al Comune arriva il commissario

San Giovanni Rotondo, al Comune arriva il commissario

 

In manette anche un complice

Pizzo da tre aziende
arrestato il boss Diomede

Boss estorce assunzione in aziende delle pulizie due arrestati a Bari

BARI - Due pregiudicati baresi sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Uno di loro, il boss Franco Diomede, avrebbe preteso di essere assunto nella cooperativa che gestiva per conto dell’Amiu, azienda municipalizzata igiene urbana di Bari, la pulizia dei bagni pubblici e, anni dopo, passato nell’organico della ditta che aveva vinto il nuovo appalto della municipalizzata barese che si occupa di raccolta rifiuti, avrebbe preteso e ottenuto un aumento di stipendio.

Diomede, in concorso con il pregiudicato 26enne Marco Novelli (anche lui destinatario della misura cautelare in carcere), risponde anche di un’altra estorsione ai danni di un imprenditore edile dal quale i due si sarebbero fatti consegnare - per il solo fatto di avere un cantiere nel quartiere Carrassi controllato dal clan Diomede - duemila euro in 4 rate da 500. 

I fatti contestati risalgono agli anni 2013-2016. I primi due episodi ricostruiti dagli investigatori, coordinati dal pm della Dda di Bari Roberto Rossi, si riferiscono all’assunzione di Diomede nell’azienda barese 'La Splendid’nell’ottobre 2013, che gestiva per conto dell’Amiu il servizio di pulizia dei bagni pubblici.

Dall’agosto 2014 il boss è poi stato assunto dalla società H2o che aveva vinto il nuovo appalto e nel gennaio 2016 avrebbe preteso un aumento di stipendio trasformando il proprio contratto da part-time a full-time.

L’indagine trae origine dalle dichiarazioni del pentito Giuseppe Simeone. Nel febbraio scorso Diomede era già stato destinatario di un arresto - insieme con altri quattro presunti sodali - per estorsioni ai danni di commercianti del quartiere Carrassi. Proprio nell’ambito di quella inchiesta era emersa la circostanza di un rapporto di lavoro del boss con l’Amiu e con le cooperative appaltatrici.

«Avevamo timore, chi non conosce i Diomede a Bari?» e ancora «le maniere erano serene ma, nei miei panni, la paura ha fatto novanta. Poteva diventare violento se non otteneva quello che voleva». Sono alcune delle dichiarazioni rese dagli imprenditori vittime delle estorsioni. 

Gli imprenditori, titolari delle società che dal 2013 gestiscono per conto dell’Amiu di Bari (Azienda Municipalizzata Igiene Urbana) il servizio di pulizia dei bagni pubblici, hanno raccontato agli investigatori di aver subito continue richieste di assunzione da parte del boss e, poi, quando è stato assunto, di aumento di stipendio. «Ci siamo ritrovati un gruppo di lavoro abbastanza inquieto - ha dichiarato una delle vittime - ed hanno fatto pressione anche sul presidente dell’Amiu, sul Comune, su di noi».

Questa indagine, infatti, ha dato impulso ad ulteriori accertamenti - tuttora in corso - nei confronti del presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano, e di una dirigente. Diomede, in concorso con Novelli, risponde anche di una estorsione ad un cantiere edile di Carrassi risalente al novembre 2015. «Mo non si scherza più! - avrebbero detto alla vittima - Mi devi dare i soldi entro stasera altrimenti sai cosa ti succede al cantiere».

Secondo il capo della Squadra Mobile di Bari, Luigi Rinella, "le estorsioni sono il modo con cui i clan marchiano il territorio di appartenenza, dal cantiere edile al piccolo esercizio commerciale. Ma Carrassi è solo un esempio, è una fotografia di quello che avviene anche in altri quartieri della città». E poi l’appello a denunciare: «Comprendiamo la paura dei commercianti - ha detto Rinella - ma bisogna contrapporre a questi soggetti una legalità organizzata. Le nostre porte, quelle delle altre forze di polizia, della Procura e delle associazioni antiracket sono aperte. Le vittime devono fare gruppo, con il nostro sostegno, e denunciare».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400