Martedì 14 Aprile 2026 | 20:11

Tessera sanitaria ai senza tetto, anche a Bari parte la sperimentazione del ministero della Salute

Tessera sanitaria ai senza tetto, anche a Bari parte la sperimentazione del ministero della Salute

Tessera sanitaria ai senza tetto, anche a Bari parte la sperimentazione del ministero della Salute

 
Redazione online

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Tessera sanitaria ai senza tetto, anche a Bari parte la sperimentazione del ministero della Salute

È in corso di adozione un apposito decreto: verranno adottati modelli di presa in carico nelle città metropolitane, con l'obiettivo di garantire l'assistenza sanitaria di base a quanti non posseggono la residenza anagrafica

Martedì 14 Aprile 2026, 16:15

«È in corso di adozione un apposito decreto del ministero della Salute, di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze (e attualmente all'attenzione proprio del Mef), per attivare dei programmi operativi sperimentali nelle città metropolitane, programmi finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di presa in carico delle persone senza fissa dimora». A spiegarlo oggi è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, durante l'audizione nella Commissione parlamentare sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.

"Questo decreto - ha illustrato il ministro - adotta un documento tecnico" contenente le "linee di indirizzo" per il programma da attuare nelle città metropolitane "per assicurare progressivamente il diritto all'assistenza sanitaria alle persone senza fissa dimora prive della residenza anagrafica nel territorio nazionale o all'estero. E stabilisce quello che è l'ammontare delle risorse disponibili per i programmi operativi e la ripartizione" di queste risorse "tra le varie città metropolitane. Con le linee di indirizzo si attuano gli articoli 1, 2 e 3 della legge 176/2024, che prevede appunto l'attivazione di azioni programmatiche finalizzate alla sperimentazione di modelli innovativi per la presa in carico delle persone senza fissa dimora".

Queste linee guida forniscono «criteri e modalità di attivazione dei programmi operativi - ha approfondito Schillaci - finalizzati a realizzare un sistema innovativo di rete integrata tra aziende sanitarie territoriali, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi sociali, terzo settore senza scopo di lucro, istituzioni di volontari e società civile per favorire l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale a quella parte di popolazione che vi ha rinunciato per barriere burocratiche, sociali, culturali, economiche. Le sperimentazioni sono finalizzate a realizzare dei modelli trasferibili in altre realtà regionali o nazionali", e l'obiettivo è "principalmente attivare azioni preventive, curative e sociali che raggiungano fisicamente le persone ad alto rischio di vulnerabilità", con un'attività condivisa "del Servizio sanitario nazionale e di diversi portatori di interesse presenti sul territorio che operano senza scopo di lucro".

"Per rendere compatibili le risorse assegnate con gli interventi previsti dalla norma - ha aggiunto il ministro - le linee di indirizzo definiscono i criteri di accesso delle persone senza fissa dimora ai programmi operativi, limitandoli a coloro che versano in un grave stato di salute o di marginalità e di vulnerabilità, e viene data priorità ai bambini in età scolare. Le linee di indirizzo stabiliscono i criteri e le modalità di trasmissione dei programmi operativi, nonché le procedure alle quali le città metropolitane dovranno attenersi per la descrizione dei risultati raggiunti". La finalità è "garantire a livello nazionale omogeneità ed efficacia della presa in carico delle persone senza dimora che, non avendo la residenza anagrafica, sono escluse dall'assistenza sanitaria di base e non accedono alle prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza.

Le città metropolitane interessate alla realizzazione di questi programmi operativi sono: Roma Capitale, Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Venezia, Reggio Calabria, Cagliari, Sassari, Palermo, Catania e Messina". Le quote di risorse per ciascuna città metropolitana "saranno erogate dal Mef subordinatamente all'acquisizione dell'intesa da parte della Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome.

Il ministero della Salute - ha concluso Schillaci - provvederà a redigere per ciascun anno rendicontato una relazione tecnica di sintesi sui risultati. La relazione (che sarà trasmessa al Governo) sarà comprensiva del numero di persone senza fissa dimora iscritte negli elenchi delle aziende sanitarie locali di ciascuna regione, del numero e della tipologia delle prestazioni erogate in favore di queste persone, delle criticità che sono eventualmente state riscontrate in attuazione dei programmi operativi e dei costi che sono stati effettivamente sostenuti"

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