giustizia
Referendum, i Comitati del No festeggiano a Bari con «Bella Ciao». L'Anm: «Iniziativa non concordata» VIDEO
Sempre la presidente di Bari, Antonella Cafagna, ha risposto al deputato Mauro D’Attis: «Nessuna ripercussione su avvocati sostenitori del sì»
A margine della conferenza stampa convocata a Bari dai tre comitati che hanno sostenuto il no al referendum, "Giusto dire No" promosso dai magistrati, "Società civile per il No" che comprendeva associazioni tra cui Anpi, Libera e Cgil, "Avvocati e Avvocate per il No", su iniziativa del presidente provinciale dell’Anpi Nicola Colaianni, ex magistrato, è stato intonato il canto Bella Ciao. Nella sala c'erano avvocati, rappresentanti delle associazioni, studenti, magistrati e docenti universitari. Quasi tutti hanno cantato e battuto le mani. A margine, la presidente dell’Anm di Bari Antonella Cafagna e la giudice Ilaria Casu, coordinatrice del Comitato 'Giusto dire No, coinvolta nel canto, hanno precisato che si è trattata di una iniziativa «non concordata e non condivisa preventivamente».
Ieri a Napoli i magistrati, dopo l’esito del referendum, hanno esultato cantando proprio 'Bella Ciaò e questo ha sollevato polemiche nelle ultime ore. «Non mi sembra che 'Bella Ciao' possa essere un canto divisivo, - ha aggiunto Casu - ma, al netto di questo, se qualche manifestazione scomposta c'è stata, credo che sia, purtroppo, il frutto di una campagna molto accesa, dai toni che non avremmo voluto sentire e vedere, soprattutto da parte delle istituzioni e da parte di chi ha responsabilità istituzionale».
«Io penso che sia una prospettiva che assolutamente non deve essere alimentata. La magistratura ha dimostrato nel corso di questo dibattito che ha preceduto il referendum un equilibrio nei rapporti anche con l’avvocatura schierata per il sì. Non cambierà nulla a partire da domani, non cambierà affatto la dialettica nella sede processuale propria». Lo ha dichiarato la presidente della giunta distrettuale dell’Anm di Bari, la giudice Antonella Cafagna, replicando alle dichiarazioni del deputato e segretario regionale per la Puglia di Forza Italia, Mauro D’Attis, sul timore di ripercussioni sugli avvocati che hanno sostenuto il 'sì' al referendum. «Noi abbiamo a cuore il funzionamento della giustizia - ha detto Cafagna - abbiamo a cuore di rispondere alle domande di giustizia dei cittadini e continueremo a farlo con l’equità e la terzietà che ci sono assegnate dalle norme processuali e da quelle costituzionali. Questo timore - ha concluso la presidente dell’Anm di Bari - deve essere assolutamente allontanato».