Il caso
Una segnalazione anonima racconta i trucchi con i cartellini: il Teatro Petruzzelli licenzia due dipendenti
L'ente lirico barese scopre possibili casi di assenteismo attraverso il «whistleblowing». E intanto il ministero mette nel mirino i fondi per investimento mai spesi
Il meccanismo è stato definito «eterotimbratura». Significa in sostanza che due dipendenti si mettevano d’accordo e uno timbrava il cartellino per tutti e due: il primo al mattino, all’ora dell’ingresso, l’altro al pomeriggio al momento dell’uscita. A farlo scoprire è stata una segnalazione anonima, quella che nei giorni scorsi ha portato la Fondazione Petruzzelli di Bari a licenziare due dipendenti riaprendo il tema dei controlli.
La segnalazione su ciò che accadeva nella sede amministrativa di Palazzo San Michele, nel centro storico di Bari, è arrivata attraverso il whistleblowing, il meccanismo previsto dalle norme anticorruzione che permette di denunciare fatti in maniera anonima. Così è emerso che due dipendenti avevano inventato un sistema grazie a cui potevano risultare presenti pur non essendo fisicamente sul posto. Uno, Luca Castellano, è il responsabile dei servizi della Fondazione, mentre l’altro, Carmine Perrone, era addetto alla ragioneria.
Il licenziamento è stato intimato per giusta causa dal soprintendente Nazzareno Carusi, pianista, subentrato a ottobre 2025 alla guida della Fondazione Petruzzelli. Carusi, molto vicino al centrodestra, per eterogenesi dei fini si è ritrovato a licenziare Castellano, ex esponente della Cgil e del Pd di Bari. Ma naturalmente la politica non c’entra. Ricevuta la segnalazione, la responsabile anticorruzione dell’ente lirico ha avviato gli accertamenti che - anche attraverso l’uso di telecamere - hanno consentito di verificare quello che accadeva, e di cui probabilmente erano a conoscenza in molti...