dalla città

Bari, al San Paolo la discarica all’ombra dell’ospedale: prima l'abbandono di rifiuti, poi il rogo

rosanna volpe

Un tappeto di spazzatura smaltita in modo sistematico e poi data alle fiamme, con il rischio di sprigionare sostanze tossiche nell’aria. Qui il degrado non è episodico, è strutturale

Una montagna di materassi. E non solo: ci sono mobili rovesciati, cassetti divelti, pannelli di legno spezzati, sedie rotte, contenitori di plastica, sacchi neri strappati, pezzi di elettrodomestici e oggetti irriconoscibili sparsi ovunque. Tra l’erba alta c’è una quantità di mobilio che si potrebbero arredare gli appartamenti di un paio di generazioni. Al centro dell’area una vasta macchia scura sul terreno, residuo evidente di un rogo: rifiuti bruciati, cenere, materiali carbonizzati. Un segnale che racconta non solo l’abbandono, ma anche il tentativo di «smaltire» illegalmente dando fuoco a tutto, con il rischio di sprigionare sostanze tossiche nell’aria.

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