Lunedì 16 Febbraio 2026 | 23:53

Bari, i genitori del Giulio Cesare-Romanazzi si difendono: «Non siamo pericolosi. Ora riabilitate la nostra dignità»

Bari, i genitori del Giulio Cesare-Romanazzi si difendono: «Non siamo pericolosi. Ora riabilitate la nostra dignità»

Bari, i genitori del Giulio Cesare-Romanazzi si difendono: «Non siamo pericolosi. Ora riabilitate la nostra dignità»

 
Bari, al Giulio Cesare-Romanazzi niente doppi turni per le classi con studenti disabili

In un documento diffuso dopo le proteste per i doppi turni decisi dalla preside, le famiglie respingono le accuse di minacce e aggressioni: «Nessun gesto grave. Chiediamo solo rispetto per chi ha scelto di stare accanto ai propri figli»

Lunedì 16 Febbraio 2026, 14:53

Un gruppo di genitori dell'IISS Giulio Cesare-Romanazzi di Bari ha diffuso un documento dopo le proteste contro l'introduzione dei doppi turni nella scuola, decisa dalla dirigente scolastica. I genitori, fra le altre cose, respingono le accuse di violenza: parlano di un clima civile durante la manifestazione del 9 febbraio scorso, smentendo le minacce alla preside e negando un collegamento tra la protesta e il foramento degli pneumatici della sua auto. Chiedono infine che venga riabilitata la loro immagine, ingiustamente calpestata. "Nessun intento oppositivo ha ispirato la manifestazione che si è svolta in un clima di assoluta civiltà e rispetto reciproco senza alcuna connotazione politica". 

Nel documento vengono affrontati direttamente alcuni presunti episodi. "Al di là di qualche colloquio un po' vivace, ma quasi fisiologico nel corso di una manifestazione di civile confronto e di qualche spinta accaduta inavvertitamente, non c'è riscontro di altro. Non ci sono riscontri alle minacce dirette da parte di genitori alla dirigente. Non siamo una comunità di genitori socialmente pericolosi".

Il documento si chiude con un appello: "I genitori hanno affidato consapevolmente alla scuola e, conseguentemente, alla dirigente i propri figli perché li guidasse nel loro percorso scolastico. Questi stessi genitori meritano che venga riabilitata la loro dignità, la loro immagine, clamorosamente e ingiustamente calpestata".

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