abusivismo

Bari, le case popolari occupate dai clan: convalidati i sequestri dopo il blitz al San Pio

Si è ancora in attesa invece della convalida del provvedimento nei confronti di Luca Marinelli, che insieme alla madre avrebbe occupato abusivamente un appartamento nel quartiere di Ceglie del Campo

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali, martedì scorso, sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case, da quanto emerso, erano state occupate abusivamente - e da tempo - da persone vicine alla criminalità organizzata e la Procura, con provvedimenti d’urgenza firmati dal Procuratore Roberto Rossi, ne aveva disposto il sequestro.

Oggi, tre gip hanno convalidato quei provvedimenti, mentre si è ancora in attesa della convalida del provvedimento nei confronti di Luca Marinelli, che insieme alla madre avrebbe occupato abusivamente un appartamento nel quartiere di Ceglie del Campo. Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l'agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa. Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime quattro abitazioni, occupate (oltre che da Marinelli) da Giovanni Faccilongo, Lorenzo Pesce e Daniele Grieco.

Come emerso, in nessun caso gli occupanti avevano il titolo per poter risiedere regolarmente, con le proprie famiglie, in quegli appartamenti, che anzi - in due casi - risultavano assegnati ad altre persone.

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