in via manzoni

«Io, commerciante da tre generazioni, mio nonno sarebbe orgoglioso di me». A Bari così resiste il piccolo commercio

Anna Costanza cura un negozio nato come merceria nel 1948 e oggi punto vendita di biancheria intima e filati

Oggi è un negozio di intimo e filati, ma nel 1948 Ermanno Maiese in quella stessa via e civico aprì una merceria. Da allora sono passati oltre 77 anni, ma in via Manzoni 28 la famiglia di Ermanno c’è ancora, la nipote Anna Costanza porta avanti con orgoglio ed emozione un negozio che è anche casa. «Ci sono nata. Venivo qui a fare i compiti dopo scuola. Dalla metà degli anni ’60 accanto al nonno è arrivata anche mia madre e poi io che ho rilevato il tutto completamente già da 25 anni».

Tre generazioni per una avventura che ha cambiato tante volte pelle, ma che è sempre ed ancora orgogliosamente lì. «Nonno era un sarto di divise militari. Originario di Salerno arrivò a Bari per amore di mia nonna Anna Bellino – racconta Anna Costanza mentre mostra commuovendosi un po’ una vecchia foto di lei tra i nonni che ancora neanche si reggeva in piedi -. Nel 1948 aprì una merceria. Erano anni duri ma anche del boom economico alle porte. E’ stato sempre qui in via Manzoni 28, tranne un paio di anni che il palazzo fu abbattuto e ricostruito».

Anna non ha solo il nome della nonna, ha il commercio nel sangue. Gli scorre per tradizione familiare. Ha visto via Manzoni cambiare, cadere e risorgere, lei per prima ha capito che la merceria andava differenziata e potenziato quel settore intimo di alta qualità che le ha sempre permesso di andare avanti. «Ora che Cima ha chiuso l’attività in via Sparano ne abbiamo raccolto un po’ il testimone. Tante clienti di Cima ora vengono qui da me. E corsi e ricorsi, quella merceria che fino a 25 anni fa era in declino, oggi torna in auge: da qualche hanno è un gran rifiorire di lavori di maglieria, tanto che le ditte di filati fanno a gara per propormi prodotti. Io stessa lavoro a maglia e confeziono e vendo maglioni unici, pezzi artigianali molto richiesti».

La cura di Anna Costanza per i dettagli è anche nei confronti della clientela: le signore sanno che sono nelle giuste mani. «Quando si compra, l’acquistare deve essere un momento di felicità – conferma con un sorriso – altrimenti che si compra a fare? E’ la prima lezione di commercio che ho avuto dai miei nonni. E nonostante i cambiamenti loro sono qui con me, io li sento. Orgogliosi del riconoscimento di Negozio storico da 75 anni che ho avuto dalla Regione, orgogliosi del mio impegno quotidiano, almeno quanto io sono orgogliosa delle mie radici».

[R. Sche.]

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