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Ztl a Bari Vecchia, dopo il mese «flop» ecco le prime variazioni: resterà un varco «aperto»
Maglie più larghe rispetto alle scelte di inizio dicembre: nel quartiere ancora troppe auto. Ieri l’incontro del sindaco Leccese con i consiglieri municipali per varare la normativa
Tutele ai residenti, ma anche qualche «spiraglio» per non chiudere completamente il quartiere. Ieri il sindaco Vito Leccese, ha incontrato i consiglieri del Municipio I per confrontarsi sull’imminente entrata in funzione della Ztl a Bari Vecchia e raccogliere ulteriori osservazioni da parte dei rappresentanti del territorio. All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, nonché il dirigente della ripartizione Ivop del Comune, Claudio Laricchia. Ai consiglieri è stata illustrata la proposta di piano di attivazione della Ztl, aggiornata sulla base delle valutazioni emerse nei confronti con i cittadini svolti nelle ultime settimane.
Un varco aperto Ebbene, il piano prevede l’attivazione del varco di piazza Massari, consentendo il passaggio nell’area attorno a piazza Federico II di Svevia esclusivamente ai veicoli in possesso di pass Ztl, fatta eccezione per le fasce orarie 9–11 e 16–18. La sosta lungo il percorso resterebbe riservata ai residenti del centro storico. L’ipotesi contemplata da Palazzo di Città, però, prevedrebbe anche la possibilità di mantenere invece inattivo il varco di corso Antonio De Tullio, consentendo il transito a tutte le auto in senso orario attorno al parcheggio lungo via Ruggero il Normanno. Nel dettaglio, sul lato destro sarebbe consentita esclusivamente la sosta ai residenti in possesso di pass Ztl, mentre sul lato sinistro sarebbe disposta la sosta a pagamento anche per i non residenti dalle 8:30 alle 24, con tariffa maggiorata rispetto a quella attuale (2 euro all’ora). Sono inoltre preventivate un’ampia area di carico e scarico a servizio delle attività commerciali, nonché un’area di sosta breve «kiss&ride» (ovvero della durata di 15 minuti) per l’accompagnamento dei bambini a scuola. Per quanto concerne piazzale Monsignor Michele Mincuzzi, nella zona conosciuta come banchina di Santa Chiara, la disciplina della sosta sarebbe consentita esclusivamente ai veicoli in possesso di pass Ztl e Zsr-D. In particolare, sarebbe disposta l’installazione di due sbarre automatiche, una all’ingresso e una all’uscita, con lettura targa per le auto autorizzate.
L’introduzione della nuova disciplina sarà in ogni caso accompagnata da una campagna informativa capillare per avvisare adeguatamente i residenti sulle novità. Inoltre, nei primi giorni di attivazione delle telecamere, sarà incaricata la Polizia Locale di presidiare capillarmente gli accessi ai varchi in maniera preventiva. Dunque, sarà necessario ancora qualche giorno per l’entrata in vigore della normativa.
La proposta così articolata rispetterebbe quanto previsto dalla delibera di giunta approvata a dicembre, introducendo come possibile elemento di novità il transito anche per i non residenti nell’area attorno alla banchina di Santa Chiara. Dovrebbe, infine, essere confermata l’abrogazione dei percorsi in cui era precedentemente consentito il transito a tutti i veicoli in alcune fasce orarie. In particolare, i due ganci di Federico II (da Piazza Massari a corso de Tullio) e Ruggiero il Normanno (da corso de Tullio a piazza Federico II) sono convertiti in «Strade azzurre», sulle quali la circolazione è consentita 24 ore al giorno ai soli veicoli muniti di permesso, mentre la sosta è consentita ai soli veicoli dotati di permesso negli spazi individuati dalla segnaletica stradale. Per limitare ulteriormente il transito delle auto sono istituite, invece, le strade verdi, esclusivamente percorribili con cicli, motocicli e da pedoni. Si tratta di Strada Attolini e la sua prosecuzione Strada Bianchi-Dottula, nonché Strada Santa Chiara e le sue prosecuzioni via Pier L’Eremita e Strada Santa Teresa delle Donne.
Quanti «trucchetti» Eppure, nel primo mese delle nuove introduzioni poco è cambiato. I residenti hanno più volte lamentato che gli accessi restano illimitati, il quartiere è ancora invaso dalle auto, persino nei luoghi più iconici e visitati dai turisti. Inoltre, in tanti utilizzano «trucchetti» per circolare tranquillamente nel centro storico, come il transito all’inizio di strada Attolini (i dissuasori iniziano soltanto qualche metro più avanti per preservare l’accessibilità di un residente con gravi disabilità) per poi svoltare in vicoli teoricamente pedonali e sbucare nei pressi di Cattedrale e Basilica di San Nicola, oppure come la manovra che porta i veicoli ad «arrampicarsi» sul marciapiede che costeggia corso Vittorio Emanuele per fuggire alla fototrappola ed entrare nel quartiere. La missione dell’amministrazione era «cancellare l’intollerabile immagine di centinaia di auto nel borgo antico». La strada però, appare ancora molto lunga.