la città che cambia
Bari, riapre il cantiere del Brt: ora si lavora per la Linea Verde. Ma sugli stalli è ancora polemica
Il comitato del Municipio 2: «Senza piano sosta pronti ad azioni legali». Le opere in corso riguardano la realizzazione del primo dei quattro tracciati previsti
I lavori per la realizzazione del sistema «Bus Rapid Transit» ripartono, ma le polemiche non si spengono. Il nodo parcheggi, in particolare, porterà a nuovi confronti tra residenti, commercianti e Palazzo di Città. Da ieri sono riprese le opere per allestire la Linea Verde, ovvero uno dei quattro tracciati previsti per il moderno bus elettrico destinato a rivoluzionare il trasporto pubblico cittadino.
Dopo i lavori sui capolinea di via di Maratona e via Aquilino, cominciano a prendere forma gli interventi preliminare per adibire le corsie al passaggio del mezzo. Nel dettaglio, la Linea Verde fungerà da connettore sulla seconda mediana cittadina, da Japigia alla zona del Municipio 2 che tra poco più di un mese dovrebbe essere interessato da opere potenzialmente causa della perdita di oltre mille posti auto.
Nuovo confronto Leccese-Comitato no brt Nella zona è ormai un assoluto riferimento il comitato «No Brt» che annuncia nuove azioni in mancanza di adeguate garanzie. «Il direttivo del nostro comitato cittadino - afferma il presidente Giuseppe D’Acquisto - è stato convocato dal sindaco Vito Leccese per il prossimo 14 gennaio alle 13,30 in Comune. Sarà l’occasione per dare vita ad un confronto istituzionale sul progetto Brt. Ancora una volta, ringraziamo il primo cittadino per la disponibilità e l’apertura al dialogo che in questi mesi non è mai mancata. Ci auguriamo, però, che il dialogo possa comprendere anche l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, affinché la riunione risulti completa ed esaustiva. Perché purtroppo al momento dobbiamo constatare che non sono ancora giunte le garanzie più volte chieste sull’altissimo numero di stalli in pericolo con conseguente pregiudizio per la vita dei quartieri e delle attività commerciali coinvolte».
«senza piano sosta e parcheggi pronti ad azioni legali» Proprio nelle scorse ore, l’assessore Scaramuzzi ha ribadito che il piano sosta studiato proprio per recuperare i posti auto sacrificati al Brt sarebbe pronto da settimane, mentre tempi più lunghi richiederà il più ampio piano parcheggi, attualmente allo studio di professionisti di esperienza internazionale. Residenti e commercianti, comunque, annunciano nuove azioni forti: d’altra parte, lo scorso ottobre gli esercenti dettero vita ad una «serrata» chiudendo le attività alle 18 per mostrare come la zona si sarebbe «spenta» senza negozi e locali, così come a metà novembre oltre cento persone parteciparono al flash mob per le strade del Municipio 2. «Il comitato - prosegue D’Acquisto - auspica di poter visionare ufficialmente il piano sosta promesso proprio nell’incontro di mercoledì prossimo. Ma restiamo in attesa anche del piano parcheggi, ritenendo imprescindibile che entrambi i progetti siano realmente risolutivi rispetto alla grave emergenza sosta che il progetto Brt genererà in città. Qualora i piani presentati non dovessero offrire soluzioni concrete ed efficaci, ribadiremo la nostra determinazione a proseguire con manifestazioni pubbliche e azioni legali a tutela dei cittadini, del territorio e del diritto al lavoro».