Dopo la tragedia
Bari, la verità sull’incidente mortale di Mungivacca dai cellulari sequestrati ai giovani motociclisti
La Procura indaga sulla dinamica dello scontro costato la vita a un 18enne e un 17enne: avevano una moto che non potevano guidare
Il cielo plumbeo ha reso ancora più greve la prima domenica dell’anno: due ragazzi di 17 e 18 anni hanno perso la vita in un incidente in moto e un terzo giovane è rimasto ferito, trasportato al Policlinico da un’ambulanza del 118 in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.
La richiesta di soccorso, al numero unico dell’emergenza 112, è giunta poco prima delle 13 pare partita da automobilisti di passaggio. Sul posto, una strada chiusa al traffico parallela alla statale 100, si sono dirette tre ambulanze e numerose pattuglie della Polizia locale di Bari. A tutti è apparsa subito la gravità dell’incidente e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione delle due vittime, per le quali il personale sanitario dell’emergenza-urgenza non ha potuto fare altro che constatarne la morte.
Secondo quanto trapelato, i tre giovani si erano dati appuntamento sulla complanare, in un tratto chiuso al traffico tra Triggiano e Mungivacca, con l’intenzione di provare per poi acquistare una moto: probabilmente una Yamaha 700. Una moto pare intestata a una donna di 52anni e immatricolata solo sei mesi fa. Così, il potenziale acquirente, di 17 anni, si è messo alla guida della motocicletta portando con sé un amico per il giro di prova. Poi, per motivi da chiarire, il giovane conducente ha perso il controllo del mezzo investendo il venditore del mezzo, il 18enne, morto sul colpo. Un impatto in cui si è salvato solo il passeggero in sella alla moto, trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari, sottoposto a Tac, ma non in pericolo di vita. Proprio le sue dichiarazioni, appena sarà possibile raccoglierle, forse chiariranno le cause dell’incidente e tutto ciò che l’ha preceduto.
Poco distante dall’impatto, la Polizia locale avrebbe poi trovato anche lo scooter con cui i giovanissimi, pare partiti dal quartiere Poggiofranco, hanno raggiunto il luogo dell’appuntamento. Un luogo alle spalle del mercato ortofrutticolo di Triggiano mai aperto. Una strada dove sarebbero state organizzate più volte, in passato, gare clandestine di auto e di moto e dove cinque mesi fa morì un centauro facendo manovre pericolose.
Inevitabile il sequestro della moto per verificarne, tra l’altro, eventuali manomissioni. Quasi scontato che la pm di turno, Savina Toscani che coordina le indagini della Polizia locale, disponga l’autopsia sul corpo del conducente della moto, una prassi necessaria per escludere che l’incidente possa essere dipeso da un malore o da altre cause. Sarebbero inoltre stati sequestrati i telefonini degli altri ragazzi presenti al momento dell’impatto.
Avvertire le famiglie della morte dei due giovani è stato difficile e complesso, complice l’aria di festa e la domenica: giornata in cui le famiglie si ritrovano, il tempo si dilata e le case sembrano illuminarsi di una luce differente. Così, nel giro di pochissimo tempo, il tratto di strada della morte si è popolato di amici e familiari delle vittime.
Quello di ieri è stato il primo incidente mortale dell’anno registrato a Bari. Un evento che ha ricordato quello del 6 gennaio dello scorso anno. Un incidente avvenuto in via De Blasio, nella zona industriale, in cui perse la vita una 57enne.