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In Puglia e Basilicata

vacanze

Estate, voglia di viaggiare: baresi pronti alla fuga

turisti in partenza

In aumento le prenotazioni, ma con un occhio rigoroso al budget

24 Maggio 2022

Flavio Campanella

BARI - L’assaggio del ritorno alla normalità (o quasi) c’è stato a Pasqua e ci sarà a breve, approfittando del ponte del 2 giugno. I baresi hanno ricominciato (finalmente) a programmare le vacanze con maggiore spensieratezza rispetto al passato, nonostante il Covid, che sta concedendo soltanto una tregua, e lo spettro aleggiante della guerra, se non altro per gli effetti economici che sta determinando. L’aumento dei costi energetici (con bollette stratosferiche) e dei beni alimentari sta pesando decisamente sul bilancio delle famiglie, soprattutto sui nuclei con redditi più bassi. Se le persone benestanti possono permettersi viaggi di lusso e intercontinentali (Dubai, per esempio, è stata di recente una delle maggiori destinazioni richieste; per andarci nelle prossime settimane bisognerà fare scalo), gli altri, con budget più ridotti, si stanno organizzando per raggiungere località più accessibili.

DESTINAZIONI - Mentre i più giovani, in attesa di trascorrere qualche giorno a luglio o agosto in campeggi e case vacanze, si organizzano per viaggi brevi, approfittando dei voli low cost in grado di portarli (grazie ai voli diretti dall’aeroporto Bari-Palese) nelle capitali europee (da Londra a Parigi, da Madrid ad Amsterdam) o in città balneari (come la spagnola Valencia), le famiglie propendono per luoghi più tradizionali e consolidati. Del resto, sebbene siano state allentate le restrizioni in molti Paesi europei, restano ancora le remore per eventuali imprevisti da affrontare. In caso di infezione (il virus circola e circolerà ancora) permane anche all’estero la quarantena da osservare, una eventualità che funge da deterrente (ci sono però per questo specifiche polizze assicurative, oltre alla copertura del servizio sanitario garantita all’interno della Ue).

MARE - Il mare (in Italia, ma c’è il ritorno del Mar Rosso), prevalentemente nelle strutture di Puglia, Basilicata, Calabria e Campania, le crociere nel Mediteraneo e la Grecia sono le scelte della maggioranza dei baresi per la stagione estiva, per quanto le spiagge della nostra regione restino un’alternativa valida per chi non può o non vuole spostarsi. Il rilevante flusso dal Nord e anche dall’estero verso la Puglia, soprattutto nel periodo di alta stagione, complica però la vacanza di prossimità. Quindi è il caso di affrettarsi per riuscire a trovare una soluzione a prezzi più convenienti, dal momento che almeno fino a fine mese le strutture offrono sconti per prenotazioni anticipate o promozioni in presenza dei più piccoli. Altrimenti, la tendenza è quella di preferire le regioni più vicine. Complessivamente, tralasciando la fascia alta (pensiamo alle masserie del sud barese) mediamente i prezzi variano per una famiglia di 4 persone da 2.000-2.500 euro a luglio fino a 3.000-3.500 euro ad agosto per avere una sistemazione settimanale in villaggi, hotel e agriturismi. «La Puglia - afferma Piero Innocenti, presidente della Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo) - incide molto su questa media perché gli aumenti rispetto al recente passato arrivano fino al 50%, a seconda della tipologia. Ci sono casi limite di villaggi che stanno facendo anche pagare la tessera club 30 euro al giorno a persona, quindi 840 euro a settimana per un nucleo di 4 persone, una scelta francamente incomprensibile. Inoltre, bisognerà considerare anche un incremento dei prezzi della ristorazione».

GRECIA - L'alternativa è, come al solito, la Grecia (a parte una fetta di croceristi che approfittano dei sempre più numerosi passaggi a Bari delle compagnie di navigazione), oppure, ma a distanza, Spagna, Croazia, Albania e Montenegro. Le isole dello Ionio e dell’Egeo mettono d’accordo fasce d’età e tipologie di nuclei variegate. Del resto, mare e spiagge sono spettacolari, le soluzioni sono abbordabili e le località sono raggiungibili anche in aereo (sono stati ripristinati alcuni trasferimenti diretti), oltre che con i traghetti. Corfù, Cefalonia e Zante, Creta, Rodi, Kos, Mykonos e Santorini sono solo le più rinomate, ma altre sono accessibili con collegamenti interni. In questo frangente, poi, con l’epidemia in regressione, sono state semplificate le procedure per l’ingresso nel Paese. Dal 1° giugno al 15 settembre è stato sospeso l’obbligo di mascherina al chiuso, che tuttavia rimane in vigore all’interno dei mezzi di trasporto pubblico urbani e all’interno delle strutture sanitarie (ospedali, Rsa, ambulatori eccetera). L’uso della mascherina è poi raccomandato, ma non obbligatorio, sia al chiuso per i soggetti ad alto rischio sanitario sia all’aperto in caso di situazioni di assembramento.

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