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In Puglia e Basilicata

La decisione

Bari, incidenti stradali e processi: associazione «Ciao Vinny» potrà costituirsi parte civile

Bari, incidenti stradali e processi: associazione «Ciao Vinny» potrà costituirsi parte civile

foto d'archivio

La Procura riconosce l’associazione persona offesa nei sinistri gravi

22 Maggio 2022

Luca Natile

La Fondazione Ciao Vinny Onlus potrà costituirsi parte civile nei processi penali per omicidio stradale. Assistita dagli avvocati Pierfrancesco Clemente e Gioacchino Giro, l’associazione che da 20 anni opera senza fini di lucro, persegue fini di solidarietà sociale, difende i diritti di tutti i soggetti più deboli e in particolare delle vittime di incidenti stradali potrà costituirsi come «persona offesa» ossia soggetto danneggiato dal reato introducendo l'azione civile di risarcimento dei danni.

L’avvocato Pierfrancesco Clemente spiega: «Una legittimazione che chiediamo dal dicembre del 2017 e che ci ha portato lo scorso novembre a formulare al procuratore Roberto Rossi la richiesta di autorizzazione a ricevere dalle autorità giudiziarie le informazioni relative a tutti i sinistri stradali gravi che danno origine a procedimenti penali sin dall’inizio dell’esercizio dell’azione penale da parte della pubblica accusa. Questo - aggiunge il legale - al fine di poter monitorare e compiutamente esercitare, quale associazione alla quale sono state riconosciute, in forza di legge, finalità di tutela degli interessi lesi dal reato, tutte le iniziative giudiziarie necessarie alla tutela di ogni diritto spettante alla Fondazione Ciao Vinny per il perseguimento dei suoi obiettivi. In pratica siamo entrati nel novero di tutti quegli enti esponenziali che già intervengono in procedimenti penali come, solo per fare un esempio, Wwf e Legambiente. Loro hanno un riconoscimento a livello nazionale, noi per il momento possiamo rivendicarlo solo a livello locale. È la Procura di Bari che ci legittima».

«Il nostro obiettivo nella costituzione di parte civile - aggiunge Clemente - sarà rimanere parte in causa fino all’ultimo atto anche lì dove i familiari della vittima dell’incidente stradale vengano risarciti prima dell’inizio del procedimento e non si costituiscano. Un caso tipo nel quale ad esempio ci siamo già imbattuti in un processo che si è da poco concluso con la condanna degli imputai e per il quale ora chiederemo il risarcimento. Tutto questo non è a costo zero. L’associazione infatti che non opera a fini di lucro deve sostenere da sola le spese legali».

È naturale interrogarsi sulle ragioni che spingono la Fondazione a partecipare ad un processo «Il nostro scopo - puntualizza l’avvocato Clemente - è portare il procedimento penale al suo pieno compimento affinché si giunga ad una giusta condanna che tuteli i diritti delle vittime e perché fatti di tale gravità non si ripetano. Sul piano civilistico poi - conclude - ottenere il risarcimento ci consentirà di avviare nuovi progetti di promozione della cultura della vita, del rispetto delle regole della strada, della prudenza e del senso di responsabilità verso se stessi e verso il prossimo che deve sempre accompagnare le scelte, i comportamenti di ognuno di noi e ancora di più dei ragazzi».

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