Martedì 28 Settembre 2021 | 18:39

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Bari, champagne low cost: l'ombra del riciclaggio

Impazza in rete la vendita senza regole di alcolici. Commercianti infuriati

Bari, champagne low cost: l'ombra del riciclaggio

Bari - Champagne di pregio a prezzi stracciati. «Lei pensa subito a un brindisi, a una festa, a una cerimonia col giusto risparmio di questi tempi: battesimo, cresima, matrimonio. Invece dietro c’è un giro d’affari vorticoso con interessi poco trasparenti». Chi parla è il titolare di un’enoteca del centro cittadino che ha chiesto, per ovvie ragioni, di mantenere l’anonimato. Parla perché «esasperato». Il fenomeno, che impazza on line, sembra inarrestabile e merita uno sguardo attento.

IN RETE - «Basta fare un giro sui social, basta vedere profili instagram e facebook dove la parola champagne è accostata a nomi veri o di fantasia. Ci sono numeri di telefono ed è garantita la consegna a domicilio. Una bottiglia di Selosse costa dai 1200 ai 1900 euro. In rete si trova a metà prezzo». Il titolare dell’enoteca si è accorto che qualcosa non funzionava «quando a più riprese sono entrati clienti nel negozio, chiedevano i prezzi e poi andavano via. Così è cominciata la mia ricerca tra i profili su internet ed ho scoperto questo mondo che non ruota solo intorno allo champagne, ma anche al vino, al gin, al whisky».
vendita «Il meccanismo utilizzato è semplice - continua a raccontare il titolare dell’enoteca - perché gli acquisti sono fatti su piattaforme estere o del nord Italia. Ovviamente la vendita è aperta a tutti. Devo pensare anche ai minorenni visto che mi chiedo: ci sono i controlli? L’alcol acquistato si può portare ovunque, dalle case alle spiagge. I ristoranti? Non è escluso acquistino anche loro. La legge prevede il pagamento dell’accise per chi vende vino piuttosto che whisky o champagne, la partita iva e l’emissione di fattura e scontrino. Chi fa questa vendita è in regola? Non si tratta di contrabbando, certo, ma noi commercianti soffriamo. Per questo insieme ad altri colleghi vorrei lanciare un appello affinché sia ascoltata la nostra voce, non essendo iscritto ad associazioni di categoria».

 AFFARI - Il crollo dei prezzi dovuto alla vendita di alcolici on line produce i suoi effetti. «Senza arrivare al Selosse di cui parlavo prima - prosegue il titolare dell’enoteca al centro di Bari -, una bottiglia di champagne Dom Pérignon, acquistata dai commercianti a 150-160 euro, viene venduta a 180 euro. È chiaro che, comperandola su internet, il prezzo risulta decisamente più basso: può restare intorno ai 150 euro o anche meno. Così mi sono ritrovato di fronte a una concorrenza difficilmente contrastabile. Il risultato? Se prima, in un anno, vendevi 12 bottiglie di champagne tra comunioni, cresime, eventi, ora ne vendi una».

L'OMBRA DEL RICICLAGGIO -  Il titolare dell’enoteca avanza dubbi: le operazioni di compravendita potrebbero nascondere addirittura «il riciclaggio di danaro da parte della criminalità», ma c’è un altro interrogativo importante che riguarda la contraffazione visto che numerose sono state le operazioni delle forze dell’ordine - in particolare in Campania, nel mese scorso anche nel Foggiano - che hanno portato alla scoperta di centinaia e centinaia di bottiglie di champagne e altre bevande alcoliche con falsi marchi di prestigio. In entrambi i casi a perdere sono certamente i commercianti ma le conseguenze negative investono tutta la comunità in termini di salute e sicurezza. Per questo il fenomeno va seguito con la massima attenzione.

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