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Bari, cambio al vertice in undici scuole

Bari, studenti Uniba: «la maratona Mentana si segue su maxischermo»

Studenti seguono la maratona (foto Luca Turi)

Assegnati i nuovi incarichi fra pensionamenti e mobilità

19 Luglio 2021

Antonella Fanizzi

BARI - Dopo aver occupato per 12 anni consecutivi (il limite massimo consentito dalla legge) la poltrona più importante del professionale Perotti, la preside Rosangela Colucci lascia l'alberghiero: sarà la nuova dirigente dell'istituto Romanazzi, dove il predecessore, Giacomo Mondelli, andrà in pensione. Non si tratta dell'unico cambio al vertice nelle scuole di Bari: i movimenti riguardano in totale dieci istituti.


Al 14esimo circolo didattico Re David, in sostituzione di Sabatina Aresta dal 1° settembre a riposo, arriva Guillermina De Gennaro, che si sposta dal comprensivo Aristide Gabelli. Al Gabelli l'incarico viene assegnato, in virtù della mobilità interregionale, a Liliana De Robertis, che finora ha lavorato in Lombardia. Sempre dalla Lombardia si trasferisce a Bari, nello specifico al comprensivo Japigia 2-Torre a Mare che saluta Annamaria Lagattolla, la dirigente Serenella Varrese. Alla media Carducci a prendere il posto del pensionato Salvatore Roccella sarà Teresa Mondelli che proviene dal 1° circolo didattico Fornelli di Bitonto. Al tecnico economico Lenoci, al posto di Anna Romanazzi, arriva dall'istituto comprensivo di Ceglie Messapica (in provincia di Brindisi) Gaetano Dabbicco. La nuova dirigente della Balilla-Imbriani sarà invece Giuliana Deflorio, in carica al comprensivo De Amicis-Manzoni di Massafra, in provincia di Taranto.

 
Recuperano inoltre l'autonomia, al momento in maniera temporanea, due scuole finora a reggenza: si tratta della media inferiore Amedeo d'Aosta (scelta da Immacolata Abbatantuono che per scadenza di contratto lascia il secondo circolo didattico Giovanni XXIII di Triggiano) e dell'11esimo circolo didattico San Filippo Neri (dove approda dall'istituto comprensivo Carano-Mazzini di Gioia del Colle il preside Leonardo Castellana). La novità riguarda quindi le scuole con meno di 600 iscritti e che, in quanto sottodimensionate, hanno perso l'autonomia. Per l'anno 2021-2022 però il ministero ha introdotto una deroga: restano al loro posto i presidi e i Dsga (i direttori dei servizi generali amministrativi) se i frequentanti oscillano fra le 500 e le 600 unità. Il provvedimento è stato adottato per far fronte alle criticità determinate dalla pandemia: avere un numero elevato di istituzioni acefale nella figura di vertice e in quella preposta alla conduzione dell'apparato amministrativo, noto come ufficio di segreteria, potrebbe compromettere il corretto funzionamento delle scuole, già messe a dura prova dalle lezioni a distanza alternate a quella in presenza.


In virtù della misura che ha carattere temporaneo, anche se sotto il tetto dei 600 iscritti, non viene considerato da accorpare neppure l'istituto comprensivo Laterza-De Amicis, guidato da Claudio Grosso.
Nelle scuole però dove il titolare è stato messo a riposo per sopraggiunti limiti d'età, sommati agli anni di servizio, la procedura non ha subito variazioni: la scelta ad occupare la sede vacante, in via prioritaria, è stata data ai dirigenti già di ruolo che hanno chiesto il trasferimento e attivato la mobilità. A salutare il mondo dell'istruzione sono alcuni dirigenti considerati punti di riferimento per le comunità didattiche, ma anche per i quartieri nei quali hanno lavorato da tempo. La scuola non è soltanto il luogo dove si impara a leggere, scrivere, far di conto, decodificare una cartina geografica, orientarsi nello spazio e nel tempo oppure muovere i primi passi nel mondo delle tecnologie e del digitale. La scuola è l'agenzia educativa più importante, uno spazio di idee nel quale vengono coltivati talenti e passioni e dove i bambini e i ragazzi si scoprono cittadini del mondo. Per questo una direzione lungimirante può fare la differenza nel percorso di crescita di ogni studente.


Restano ancora scoperte la media Fiore, sotto la soglia dei 600 alunni (ha avuto in condominio con il comprensivo Japigia1-Verga la dirigente Patrizia Rossini, che potrebbe essere riconfermata) e il Cpia 1 (il centro permanente di istruzione degli adulti) finora retto da Luigi Piliero che va all'Alighieri di Modugno.

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