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Il caso

Bari, nuovo impianto di combustione rifiuti: braccio di ferro Comune-Regione

Bari, nuovo impianto di combustione rifiuti: braccio di ferro Comune-Regione

La zona industriale di Bari

L'amministrazione impugna l'ultima autorizzazione

23 Aprile 2021

Redazione online

Bari - La sezione autorizzazioni ambientali della Regione Puglia, il 31 marzo scorso, ha dichiarato  non assoggettabili alle procedure di Valutazione impatto ambientale le modifiche del progetto di realizzazione dell’impianto di ossicombustione di rifiuti, presentato da NEWO SpA, in quanto, «non comportano impatti negativi e significativi sulle matrice ambientali».

Alla luce di questo ennesimo atto in contrasto con la volontà, più volte dichiarata, dal Comune di Bari di non volere sul proprio territorio comunale un impianto di incenerimento dei rifiuti, Antonio Decaro ha dato incarico agli uffici tecnici e legali del Comune di  attivare «ogni utile azione per la verifica della regolarità del procedimento di localizzazione e realizzazione dell’impianto. Infatti, anche nelle procedure recentemente avviate per la modifica e il riesame delle autorizzazioni, emergono potenziali e nuove criticità che il Comune intende contrastare in tutte le sedi, allo scopo di perseguire la massima tutela della salute e dell'ambiente».

Il passo successivo sarà l'impugnazione davanti al Tar. Contestazioni in tal senso verranno mosse all'attenzione della Conferenza di Servizi indetta per il rinnovo dell'AIA. «In questo contesto - l'appello di Palazzo di Città -  è auspicale che tutti i Comuni nonché i comitati e le tante associazioni di tutela dell’ambiente, che hanno espresso posizioni critiche nei confronti della proposta della NewO,  vogliano interagire e confrontarsi sui contenuti delle azioni e delle iniziative da intraprendere».

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