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BARI - Alla Regione fanno sapere che è tutto pronto. Siamo all’ultimo miglio: «Entro una settimana il protocollo d’intesa che permetterà gli accordi con i consorzi di filiera sarà firmato» spiega l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Stea che segue la vertenza.

Si tratta di un passo importante, reclamato due giorni fa dal segretario generale della Uil Franco Busto, che in un colloquio con la “Gazzetta”, aveva parlato, con toni assai ruvidi, di «ritardi inspiegabili» da parte del governo regionale Pugliese al quale tocca fare i passi decisivi per scrivere la parola fine in calce alla vicenda.

Il protocollo agevolerà i primi passi della nuova impresa, quella Selectika che dovrebbe riconvertire l’ex stabilimento Om e ridare dignità lavorativa ai suoi ex dipendenti.

LA TASK FORCE «Bisogna distinguere le due tempistiche - spiega il responsabile della task force occupazionale della Regione Puglia Leo Caroli - perché un conto è la firma del protocollo d’intesa e un altro le autorizzazioni ambientali. A queste ultime presiede la legge e certo non si può accelerare anche firmando l’intesa che, comunque, è ormai prossima». Il protocollo avrebbe, secondo fonti regionali, tutte le validazioni necessarie per avviare la cosiddetta fase di startup. Ma per le autorizzazioni ambientali bisognerà aspettare il mese di novembre e solo da allora si entrerà nella fase decisiva.

Aspettando il segnale atteso, dal mondo del lavoro e della rappresentanza imprenditoriale si sono levate voci che, come quella del segretario Uil Busto, chiedono velocità e chiamano i lavoratori alla mobilitazione.

In questo senso si è espressa il segretario generale della Cgil di Bari Gigia Bucci: «Siamo pronti alla mobilitazione per gli ex lavoratori Om. Partiamo dai punti certi senza voler aprire polemiche pretestuose. Una vertenza annosa che sta vedendo la luce dopo lunghi anni grazie anche al lavoro prezioso della task force e di Leo Caroli che ha lavorato sempre per trovare una soluzione. Non sono ammesse a questo punto della vertenza ritardi di chicchessia e se qualcuno ha elementi che ostacolano il rapido avvio dell’attività imprenditoriale li metta subito sul tavolo. Intanto noi proseguiamo il confronto e al tavolo del 7 luglio prossimo porremo con molta forza il tema della cassa in deroga ( che non e’ un voler allungare i tempi ma consentire tecnicamente la nuova attività in continuità salariale per i lavoratori) e verificare la presenza di ostacoli di qualsiasi natura sapendo che a nessuno sarà permesso giocare sulla pelle di lavoratori che hanno già sofferto per troppi anni e che sono stati vittime - conclude Gigia Bucci - di tentativi di speculazione varie». 


CONFINDUSTRIA -  Fare presto, quindi. E fare bene. Lo ribadisce, traendo le somme, il presidente di Confindustria Bari-Bat Sergio Fontana: «Chiedo alla Regione di aprire gli occhi ed evitare che Selectika lasci la Puglia. Bisogna dare risposte in tempi rapidi, in questo come in altri casi, a imprenditori e lavoratori; questa perdita di tempo è gravissima. Bisogna dire chiaramente: questo progetto si può fare o no. Non possiamo permetterci speculazioni di tipo elettoralistico aspettando settembre. Qui non si parla di sinistra centro o destra: ci sono stati i tavoli tecnici? Bene, bisogna decidere, anche scartando il progetto ma bisogna decidere, non si può non prendere posizione: la Regione dica si può fare a queste condizioni o no, ma non può pendere sui lavoratori questa spada di Damocle lavoratori. La cassa integrazione la paghiamo noi e i lavoratori vogliono creare ricchezza e non vivere parassitariamente. Ripeto: la Regione decida in fretta. E vorrei che le scelte fossero nella prospettiva del bene pubblico, favorendo un’impresa che crea lavoro perché non si può vivere di reddito di cittadinanza, in questo tempo bisogna puntare sulla velocità delle decisioni. Del caso ex Om sono anni che se ne parla.

La valutazione e le decisioni siano certe e serene ma si vada - conclude Sergio Fontana - nella direzione dell’interesse dei lavoratori e degli imprenditori.Il sistema sociale si regge su chi lavora e paga le tasse. Non possiamo far andar via così le imprese. Se fossero richieste impossibili la Regione farebbe bene a rifiutare, ma se le richieste sono accettabili, bisogna agire e farlo prestissimo: questo momento è favorevole. E ricordiamo che il lavoro dà reddito ma anche e soprattutto dignità e gli ex lavoratori Om hanno diritto alla dignità che chiediamo a gran voce anche noi industriali e i sindacati.

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