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Vicenza, carabiniere di Gravina salva la vita a 61enne svenuto in appartamento saturo di gas

Vicenza, carabiniere di Gravina salva la vita a 61enne svenuto in appartamento saturo di gas

Il suo nome è Francesco Lorusso in servizio in Veneto da 4 anni. I complimenti di Alesio Valente sindaco di Gravina di Puglia

21 Novembre 2019

Redazione online

BARI - Un carabiniere di Gravina di Puglia eroe per un giorno: Francesco Lorusso, 30enne pugliese, due giorni fa, assieme a un collega, ha salvato la vita a un uomo di 61 anni svenuto in un appartamento saturo di gas in provincia di Vicenza a Castelgomberto. La notizia ha fatto subito il giro del web tanto che il sindaco di Gravina Alesio Valente con un post su Facebook si è congratulato con il suo concittadino in servizio nel Vicentino da quasi 5 anni.

«È una storia che non conoscevo, di cui ho avuto notizia in questi giorni e che vorrei condividere con voi. E' una storia di coraggio e passione. E' la storia di Francesco Lorusso, un nostro giovane concittadino che ha scelto di servire lo Stato vestendo la divisa del carabiniere. E da carabiniere, a 30 anni, non ci ha pensato due volte, qualche giorno fa, a sfidare il pericolo insieme ad un suo collega pur di salvare la vita ad un uomo che aveva perso i sensi a casa sua, ormai satura di gas. E' un bell'esempio, una bella storia. Francesco Lorusso presta servizio lontano da Gravina, in provincia di Vicenza, ma attraverso i suoi familiari gli ho già fatto pervenire i complimenti ed un invito: quando sarà tra noi, magari a Natale, vorrei stringergli la mano e ringraziarlo a nome di tutti i gravinesi»

Secondo quanto raccontatoci dallo stesso Lorusso, l'allarme ai carabinieri è stato dato da due cittadini ghanesi, preoccupati perché un loro amico non rispondeva più al telefono. L'appuntato scelto Alfredo La Licata e il carabiniere Francesco Lorusso sono così accorsi e, appena entrati nello stabile, hanno sentito un forte odore di gas. Hanno immediatamente chiuso i contatori delle utenze e dopo aver sfondato la porta, chiusa a chiave dall'interno, hanno aperto le finestre e controllato se nell'appartamento ci fosse qualcuno. La vittima, un 61enne è stato trovato, apparentemente privo di vita, in camera da letto. «Appena entrato ero convinto che l'uomo fosse morto perché la puzza di gas era insopportabile, mi lacrimavano gli occhi addirittura. Fortunatamente poco dopo ci siamo accorti che il 61enne era ancora vivo, c'erano sia battito cardiaco che flebile respirazione. L'abbiamo preso di peso e portato all'esterno dell'appartamento iniziando le pratiche di primo soccorso in attesa del personale dell'arrivo del 118, giunto poco dopo assieme ai Vigili del Fuoco. L'uomo - ci rassicura il militare - è stato ricoverato all'ospedale di Arzignano dove si trova in gravi condizioni ma ancora in vita. Noi dal canto nostro abbiamo fatto solo il nostro dovere di militari, così dopo questa mattinata movimentata siamo andati in caserma a fare rapporto e abbiamo iniziato il nostro turno serale».

Secondo la ricostruzione dei carabinieri l'uomo avrebbe avuto un malore mentre un pentolino con dell'acqua stava bollendo sul fuoco del fornello della cucina. Arrivata a ebollizione l'acqua ha spento la fiamma e il gas si è propagato per tutta la casa.

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