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Da Tortora alla Clerici: un barese torna a Portobello dopo 31anni

Riccardo Di Canosa fu ospite di più puntate per il suo vocabolario italiano-tahitiano

Da Tortora alla Clerici: un barese torna a Portobello dopo 31anni

I sogni? Una ragione di vita, per lui. Parliamo di Riccardo Di Canosa, un distinto signore barese di 78 anni, tenace e sognatore, dedito allo studio e alla ricerca su due grandi passioni: Tahiti e Paul Gauguin, che vi trascorse lì gli ultimi anni di vita. Ex impiegato ENPI ora in pensione, nonché pittore (oggi presta la propria opera anche nell’oratorio Figlie di Maria Ausiliatrice di Bari, tra divulgazioni e mostre), Di Canosa è legato a doppio filo con la trasmissione televisiva Portobello. Ai tempi di Enzo Tortora, Riccardo fu un partecipante storico, il 20 febbraio 1987, l’unico concorrente ad essere presente per ben quattro puntate con un’idea unica e originale: un «Dizionario enciclopedico della lingua italiana e tahitiana» in cerca di una casa editrice.

Stasera, per l’ultima puntata del nuovo Portobello di Antonella Clerici, in onda su Rai 1 alle 20,35, non ci sarà solo Beppe Fiorello tra gli ospiti, ma anche lui, l’estroso signore barese, per la rubrica «Portobello Story». Con lui il nipote e maresciallo dell’aeronautica Andrea Lavolpicella, della cui preziosa collaborazione e assistenza il buon Riccardo si avvale da tantissimi anni.
«Si può realizzare un sogno due volte?», si chiede Di Canosa. «Io ci sono riuscito. Dopo 31 anni torno nella nuova edizione di Portobello, trasmissione alla quale sono legatissimo, anche per lo straordinario ricordo di Tortora. Il presidente Cossiga mi nominò Cavaliere della Repubblica».

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