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Il giallo

Ravenna, 46enne di Gravina ucciso in casa a calci e pugni

Al via le indagini: ascoltati alcuni testimoni e visionati i filmati delle telecamere

carabinieri

BARI - L’ultima volta era stato visto mercoledì sera, nel bar del paese a guardare una partita di Champions League. Poi più nulla. Rocco Desiante, 43 anni, è stato trovato cadavere la scorsa notte nell’appartamento in cui viveva da qualche tempo a Castiglione di Cervia, in provincia di Ravenna. E’ stato ucciso: sul pavimento c'era molto sangue e l'ipotesi è che sia stato assassinato a mani nude, colpito con numerosi calci e pugni. L’assassino è molto probabilmente una persona che la vittima conosceva e che lui stesso ha fatto entrare. Nella casa non c'erano infatti segni di scasso e la porta d’ingresso era chiusa dall’interno: il killer se la sarebbe tirata dietro, lasciando il luogo del delitto.

Ora le indagini scavano nella vita della vittima. Originario di Gravina di Puglia (Bari), ma da anni residente in Romagna, Desiante aveva lavorato fino a poco più di un mese fa in una pizzeria della zona, come stagionale, prima di mettersi in malattia. Il suo contratto sarebbe comunque scaduto alla fine del mese scorso.

Nella casa di via Castiglione dove è morto, il 43enne si era trasferito da poco, in un appartamento di proprietà di un conoscente che, non avendo sue notizie da alcuni giorni, è andato a cercarlo. Ha trovato la porta chiusa da dentro, ha provato invano ad aprirla e alla fine ha deciso di chiamare i vigili del fuoco che, verso le 2 di notte, hanno fatto irruzione scoprendo il morto.

I carabinieri della compagnia della zona e del nucleo investigativo del comando provinciale, coordinati dal pm di turno Antonio Vincenzo Bartolozzi, sono al lavoro su più fronti per ricostruire la dinamica dei fatti e dare un nome al killer. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Si stanno sentendo anche i vicini di casa per capire se abbiano visto o sentito qualcosa dal bilocale. Si attende inoltre la relazione del medico legale per capire le precise modalità dell’omicidio ma soprattutto a quando risale il decesso. Dal primo esame del medico legale, infatti, è emersa una piccola ferita, un taglio di circa due centimetri dietro all’orecchio, con una leggera bruciatura, come se si trattasse di un colpo d’arma da fuoco. Ma nell’appartamento non sono stati trovati bossoli. Dalle prime informazioni Desiante potrebbe essere stato ucciso mercoledì sera, cioè dopo la serata al bar. 

Al setaccio soprattutto l’ultimo periodo di vita e le frequentazioni di Desiante, incensurato. Si sta cercando di capire se recentemente era entrato in contrasto con qualcuno, una persona con cui può avere litigato, e per quale motivo. Proprio un’accesa discussione degenerata è l’ipotesi principale su cui si stanno concentrando le indagini.

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