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La manifestazione della Cgil

Bari, aggressione a corteo anti Salvini «Domani tutti in piazza»

L'appuntamento è in Piazza della Prefettura domani alle 18: «Occorre schierarsi contro ogni recrudescenza fascista»

CGIL

BARI - «Serve una forte risposta democratica che porti domani in piazza tutti i cittadini, le sigle politiche e associative, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo dei saperi e della cultura. Occorre schierarsi in maniera netta e decisa contro ogni recrudescenza fascista. Quanto accaduto è gravissimo e richiede una mobilitazione straordinaria». E' l'appello alla partecipazione che lanciano Cgil Puglia e Camera del Lavoro Metropolitana di Bari in vista della manifestazione indetta domani (ore 18.00) in piazza Prefettura, a Bari, in risposta all’aggressione di venerdì sera, quando a margine di un corteo antirazzista svoltosi pacificamente nel quartiere Libertà, due persone sono rimaste ferite ed un’altra contusa da militanti di Casapound. Alla manifestazione è annunciata la partecipazione del professor Luciano Canfora.

«Nel paese si stanno moltiplicando episodi di aggressioni e violenza squadrista che non possono essere sottaciute e vedere un atteggiamento passivo da parte di tutti, in particolar modo di chi ha ruoli istituzionali», afferma il segretario generale della Cgil pugliese, Pino Gesmundo.

«Oggi, alla luce di quanto sta avvenendo, torniamo a chiedere che si applichino integralmente - conclude - la legge Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e sciolgono le formazioni che a esso si richiamano. Domani la Cgil sarà in piazza, come sempre nella storia, baluardo di libertà e contro ogni razzismo e violenza. Nessuno può minimizzare o nascondersi, serve uno schierarsi in maniera palese. Lo diciamo soprattutto ai rappresentanti delle istituzioni e della politica».

LEGALI CASAPOUND SMENTISCONO ASSALTO - Gli aderenti del circolo Kraken di Bari - CasaPound «negano di aver compiuto alcuna aggressione ai danni di alcuno il 21 settembre 2018 nei pressi di via Eritrea a Bari». Lo dichiarano in una nota gli avvocati Michele Mirizzi e Francesco Maria Colonna Venisti, difensori di Giuseppe Alberga, responsabile del circolo, chiarendo che «il signor Alberga e gli iscritti al circolo Kraken sono pronti a prestare ogni collaborazione all’Autorità Giudiziaria per chiarire ogni passaggio».

La nota fa riferimento all’aggressione subita nella tarda serata di venerdì da alcuni manifestanti che avevano partecipato al corteo antirazzista e antifascista nel quartiere Libertà, due dei quali feriti alla testa con bastoni, cinghie e tirapugni. A colpire sarebbe stato un gruppo di una decina di militanti di CasaPound. Ieri la sede e l’abitazione del suo responsabile sono state perquisite da agenti della Digos che stanno indagando su quanto accaduto e che al momento ipotizzano il reato di lesioni aggravate a carico di ignoti.

«Nell’abitazione del signor Alberga, - dicono i legali - è stata effettuata, dalle forze dell’ordine, una perquisizione domiciliare che ha dato esito negativo. Identico esito ha dato la perquisizione eseguita nel circolo Krakne - CasaPound in via Eritrea». Circolo che è stato chiuso dalla sera dell’aggressione fino a ieri mattina, quando è stata eseguita la perquisizione. «Nessuna arma, propria o impropria, - chiariscono gli avvocati - è stata rinvenuta nella sede del circolo Kraken o nella disponibilità dei suoi aderenti. Va precisato inoltre che nessuno dei suddetti aderenti è stato sottoposto a fermo di polizia ovvero ad altro provvedimento costrittivo la libertà», e "nessun aderente del circolo Kraken ha ricevuto avvisi di garanzia».

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