Le dipendenze

Bari, minorenni e fiumi di cocaina dall'Albania: cinque condanne

Luca Natile

Dopo gli arresti di ottobre, condanne per 21 anni e 8 mesi di carcere a conclusione del processo per detenzione di droga a 5 imputati

BARI - Il pubblico ministero aveva chiesto per ognuno dei cinque imputati, finiti in carcere il 15 ottobre dello scorso anno, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in rilevanti quantitativi (2,320 chilogrammi di cocaina sequestrati dagli investigatori insieme a una somma di 21.800 euro) una condanna a 9 anni di reclusione. Giuseppe Lastella, 54 anni, numerosi precedenti legati al traffico di stupefacenti; Francesco Lopez, di 47 anni e Paolo Piemonte, di 46, insieme ai cittadini albanesi Edison Hoxha Ram, di 31 anni, ed Enea Ioannidou, di 33, quest’ultimo residente in Germania, vennero bloccati nel bel mezzo della consegna di una partita di droga giunta direttamente dall’Albania. Al termine del processo celebrato nella forma del rito abbreviato (i benefici che derivano all'imputato dalla scelta del giudizio abbreviato corrispondono alla riduzione di pena in caso di condanna) il gup Giulia Romanazzi ha condannato a complessivi 21 anni e 8 mesi di carcere i cinque imputati per i quali il giudice ha disposto anche l’ interdizione dai pubblici uffici, imponendo il pagamento delle spese processuali da suddividersi pro quota.

Nello specifico Giuseppe Lastella, detto «Giusi» ed Edisos Hoxha Ram, indicati come i principali artefici della «detenzione» e della consegna all’utilizzatore finale della cocaina, sono stati condannati a 5 anni e 4 mesi. Gli altri tre complici dovranno scontare una pena di 3 anni e 8 mesi. Esclusa l’aggravante del «quantitativo ingente di sostanze stupefacenti». Per i due cittadini albanesi è stata disposta l’espulsione dall’Italia una volta che la pena verrà espiata. Il denaro posto sequestro è stato confiscato. Dagli atti del procedimento è emerso che Edison Hoxha Ram, sulla cui autovettura gli investigatori della Squadra mobile, quel lunedì pomeriggio di quasi 10 mesi fa, trovarono la cocaina, mentre l’intera comitiva si trasferiva a Valenzano a bordo di tre macchine (compresa quella di Hoxha Ram), avrebbe fatto una serie di ammissioni sul suo ruolo nella consegna della droga. L’albanese avrebbe raccontato agli investigatori che quella cocaina era destinata ad un acquirente che l’avrebbe smerciata sulla piazza barese. I cinque uomini finiti sotto processo erano difesi dagli avvocati Gaetano Sassanelli, Nicola Lerario, Nicola Oberdan Laforgia, Michele Dell’Erba e Salvatore Campanelli.

Due chili e 320 grammi di cocaina possono non impressionare ma se chiedete ad un esperto, ad esempio, quanto vale un chilo di cocaina vi risponderà che dipende dalla fase di mercato che si attraversa, dalla domanda e dall’offerta o dalla disponibilità del momento. Se vorrà scendere nei dettagli vi dirà che da un chilo di coca se ne ricavano quattro chili e mezzo (molto tagliata) e che venduta a 50 euro il grammo si arriva ad un guadagno netto di 225mila euro. Quella consegna dunque, mandata in fumo dalla Polizia, avrebbe portato nelle tasche della malavita più di mezzo milione di euro. 

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