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di Pasquale Bellini

Connubio virtuoso, sulla tratta Bari-Matera e ritorno, fra teatro e infanzia con questa edizione del Maggio all’Infanzia che infatti si svolgerà a Bari dal 17 al 20 maggio, poi in contemporanea o quasi, dal 17 al 27, nella Matera che sarà prossima città della cultura 2019. La conferenza-stampa di presentazione del Maggio (è questa la XXI edizione) si è svolta, cavallerescamente, a Matera in un salone del Museo Ridola. Vi hanno partecipato, oltre a rappresentanti politici (l’assessore regionale pugliese alla cultura Loredana Capone, il vice-sindaco di Matera Trombetta, Patrizia Minardi per la Regione Basilicata) i coordinatori del Maggio per i Teatri di Bari (Kismet e Abeliano), cioè Augusto Masiello e Teresa Ludovico, direttore artistico della rassegna. L’incontro a Matera è stato occasione della firma del protocollo d’intesa tra Teatri Uniti di Basilicata (l’ente che coordina sotto la direzione di Francesca Lisbona 25 teatri) e la Fondazione Sat (Napoli) per produrre sinergie, nel settore del teatro-ragazzi, fra Basilicata, Puglia e Campania.

Il cartellone, fra Bari e Matera, accumula dal 17 al 27 maggio la bellezza di oltre 70 manifestazioni teatrali, con oltre venti compagnie, disperse in numerosi spazi, in teatro e fuori, delle due città. Debutti nazionali, anche di spettacoli internazionali provenienti da Franca, Spagna, Catalogna, Belgio. Segnaliamo solo alcune fra le messinscene presenti: a Bari (Abeliano) uno Scarpette rosse di BiboTeatro, un Sogno da Shakespeare (al Kismet) di Fontemaggiore, uno Zanna Bianca di London di Franceso Niccolini (Abeliano), un Cappuccetto Rosso (al Kismet), regia di Michelangelo Campanale, ancora Canto la storia dell’astuto Ulisse con Flavio Albanese e le scene di Luzzati. Dalla Francia, dalla Spagna e dal Belgio, sia a Bari che a Matera, Moi qui marche marionette francesi, Joahnn Sebastian Circus (Belgio), Molsa e Tripula (dalla Spagna/Catalogna). A Matera anche un testo da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante e Disubbidienza straordinaria di una compagnia cittadina.

Oltre che a Bari (al Kismet, all’Abeliano, alla Casa di Pulcinella, ma anche in piazze, scuole, librerie, ecc.) e a Matera (Museo Ridola, Parco di Castello Tramontano, Chiesa del Carmine, ecc.) il Festival Maggio all’Infanzia prevede ulteriori «piazze» a Canosa, Alberobello, Monopoli, Molfetta, in una logica di rete teatrale come servizio territoriale (vi si è soffermata l’assessore Capone) che veda il Teatro-ragazzi volano di una educazione culturale globale, con la «didattica teatrale» come elemento fondante di politica sociale e come tramite di cultura e di bellezza. È prevista anche, in Basilicata, una «due giorni» con e nei Musei del territorio: nelle giornate e serate del 19 e 20 tutti i Musei statali si apriranno a momenti di spettacolo, musica, arte. Coinvolti i Musei Lanfranchi e Ridola di Matera, l’Archeologico di Metaponto, quello di Policoro, di Potenza, Melfi, Venosa, il Palazzo Ducale di Tricarico, il Castello di Lagopesole.

Nel corso dell’incontro svoltosi a Matera si sono illustrati i momenti di discussione e confronto, sul teatro e sul teatro-ragazzi: il 19 maggio a Matera (Palazzo Lanfranchi) nella mattinata si svolgerà una Tavola Rotonda su «I Festival come luoghi d’innovazione fra periferia e metropoli», a seguire nella serata in Bari (nell’Officina degli esordi) approfondimenti degli addetti ai lavori sul tema dei festival internazionali. A chiudere l’affollato incontro materano è stato Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera Città della Cultura 2019, il quale ha esaltato la dimensione dell’infanzia, dell’innocenza e dello sguardo libero dei bambini vero il futuro, insito in un progetto quale il Maggio all’Infanzia, come un viatico e un input formidabile per il Mezzogiorno, per Matera, per la cultura europea.

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