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La gara di versi satirici vinta da «A Cumbagneie d'i uagnoun»

le propaggini

di PALMINA NARDELLI

PUTIGNANO - Con una regia abilmente impostata e diretta dalla Fondazione di Carnevale, si è conclusa, ieri sera, nel migliore dei modi, anche questa edizione dell’antichissima Festa delle Propaggini. Ha vinto il gruppo «A Cumbagneie d’i uagnoun», per il terzo anno consecutivo, totalizzando 192 punti. Al secondo posto, secondo il verdetto della giuria, il Gruppo d’Elia, terzi «Cem cemderap i ciquere».

Il team vincitore è così composto: Massimo D’Elia, Jordy Chiafele, Marco Laterza, Vincenzo Marzullo, Giuseppe Sportelli, Fabio D’Elia, Jordan Mignozzi, Pasquale Giotta e il giovanissimo Samuele Calicchio.

Una giornata che ha un doppio significato, quella del 26 dicembre, a Putignano. Religioso, per la processione in onore di Santo Stefano in tarda mattinata, e laico, per la festa pomeridiana e serale, in satira, delle Propaggini, che dà il via al Carnevale più lungo d’Europa.

In piazza Plebiscito si è disputata la divertente sfida in punta di rime rigorosamente in vernacolo. I protagonisti indiscussi di questa festa sono i gruppi di poeti dialettali, gli ormai noti «propagginanti». Sono stati in otto, vestiti da contadini, ognuno con una sua personalità inconfondibile, a ripercorrere gli avvenimenti che hanno caratterizzato in forma negativa la vita di Putignano durante un anno ormai agli sgoccioli. Fra satira e ammonimenti sottintesi, hanno inviato il consueto «ceppòne» all’establishement politico locale non risparmiando personaggi noti della città. Performance intese anche come «rito purificatorio» di una comunità che mettendo in piazza i propri tic, intende propiziarsi un futuro migliore.

Nella folta platea c’era Aldo Patruno, direttore del Dipartimento turismo e cultura della Regione. Anche lui ha assistito alle performance dei gruppi: «A’ Fezz», «Cem cemderap i ciuquere», «Giugno ‘87», «Trio-Gesimo», «La Zizzania», «Gruppo D’Elia», «I Spatriat» e «A Cumpagnèie d’i uagnoun».

Dopo le esilaranti esibizioni, due le novità introdotte dal presidente della Fondazione di Carnevale Gianpaolo Loperfido e dai consiglieri di amministrazione: l’applaudita performance di danza «Dancer’s Things», che con le coreografie di Macia del Prete, su progetto di Claudia Mangini, sarà il balletto coreografico che aprirà le quattro sfilate dell’edizione 624 del Carnevale. Seconda novità: la proclamazione degli «Ambasciatori del Carnevale», individuati tra i putignanesi fuori sede, legatissimi però alla loro terra d’origine, e con il Carnevale nel cuore. Il primo a fregiarsi del titolo: Claudio Radogna, classe 1987, nato a Putignano dove, coma ha dichiarato, ha vissuto fino alla sua adolescenza, affascinato sin da piccolo «dai giganti di cartapesta, dalle luci, dai cumuli di coriandoli ai bordi delle strade con la voglia irrefrenabile di immergervi le mani». Nel 2011 si stabilisce in Versilia, dove si fa coinvolgere dai corsi mascherati di Viareggio. Il secondo «collega» è don Andrea Simone, sacerdote, classe ‘78, dal 2012 parroco di Santa Maria Assunta in Melano, a Fabriano (Ancona). Le sfilate dei carri, sul tema «Eroi», il 28 gennaio, il 4 e 11 febbraio sempre alle 15,30 e la sera del martedì grasso, 13 febbraio, alle 19. Biglietto per adulti al botteghino: 12 euro. Sconti previsti per ragazzi, famiglie, comitive, per gli over 65, insieme ad altre numerose agevolazioni. Info: 080/4911532.

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