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Auschwitz e la memoria
una mostra a Bari

il campo di Auschwitz

Auschwitz, l'ingresso

BARI - «Auschwitz. I luoghi della memoria» è il titolo della iniziativa promossa dal Centro commerciale Mongolfiera di viale Pasteur.
A partire dal prossimo 25 gennaio, nell’ambito delle celebrazioni previste per il Mese della Memoria, all’interno della Galleria commerciale Mongolfiera Pasteur sarà presentata l’installazione che propone, attraverso una mostra fotografica e pubblicazioni editoriali, la visita ai Musei di Auschwitz I, Auschwitz II Birkenau ed ai centri di accoglienza in Puglia, operanti dal 1943 al 1947.
Auschwitz, il più grande e il più noto campo di sterminio nazista, è diventato il simbolo stesso del genocidio. Nell’intera storia dell’umanità non c’è dramma consumato in modo più crudele e spietato ai danni dell’uomo. Alla base della riflessione vi è infatti non solo la coscienza delle incredibili forme e dimensioni dei crimini ivi consumati, ma anche la profonda persuasione che il male simboleggiato ad Auschwitz non è iniziato nell’attimo in cui si aprirono per la prima volta le porte del campo e non è finito nel momento in cui vennero spenti i suoi forni crematori.
Per questo motivo ogni anno in tutta Europa, il 27 di gennaio, si celebra la Giornata Nazionale della Memoria. Ricordando i momenti più toccanti del furor germanicus ai danni dei popoli chiamati «inferiori», l’umanità abbia a riflettere sugli errori ed orrori commessi da prepotenti.

A buon diritto dal 1979 Auschwitz è patrimonio dell’umanitàdell'Unesco.
Per il suo elevato valore culturale, le finalità, gli obiettivi rivolti a valorizzare il patrimonio culturale il reportage di Vincenzo Catalano ha ottenuto la concessione del Patrocinio del Museo Statale di Auschwitz.
La mostra racconta per immagini, con la delicatezza e la profondità di Catalano, il dolore e la barbarie di quella tragica esperienza. Oltre la sofferenza e la crudeltà, rimane il ricordo di milioni di vite strappate alla libertà.
L’installazione espositiva ha la forma di una «Stella di David». Sulle facciate interne ed esterne del manufatto saranno esposte le immagini di Auschwitz I: dal blocco 4 fino ad arrivare ai forni crematori e di Birkenau. Birkenau, il campo di sterminio a circa 3 km da Auschwitz, è noto per essere il luogo dove i nazisti costruirono la maggior parte degli impianti di sterminio: quattro forni crematori con le camere a gas, due camere a gas provvisorie site in case contadine convertite a tal uso.
La mostra fotografica rimarrà aperta al pubblico fino al 25 Febbraio.

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Commenti all'articolo

  • gae71

    31 Gennaio 2016 - 07:07

    Incredibile, un articolo di 390 parole non è riuscito a citare quella più importante: gli ebrei, morti in sei milioni nei forni crematori nazisti. Macroscopica disattenzione, o volontà di omogeneizzare?

    Rispondi

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