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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Manicomic: torna in teatro la Rimbamband, con la regia di Gioele Dix

Il debutto a dicembre a Bitonto e a Bari

Manicomic: torna in teatro la Rimbamband, con la regia di Gioele Dix

Non c’è creatività nell’arte senza un pizzico di follia. La Rimbamband, pur essendo formata da cinque ottimi musicisti, tra cui anche un docente di Conservatorio, ha fatto di questi ingredienti la sua cifra stilistica. Musica mischiata con interventi teatrali e comici hanno fatto del quintetto barese, formato da Raffaello Tullo (voce, percussioni e autore), Renato Ciardo (batteria), Vittorio Bruno (contrabbasso), Nicolò Pantaleo (sax) e Francesco Pagliarulo (pianoforte), una band dai tratti modernissimi, capace appunto di offrire allo spettatore uno spettacolo di qualità, sulle cui note si costruiscono testi divertenti e di grande coinvolgimento. A prova di ciò, ci sono Il sol ci ha dato alla testa, Rimbamband Show e Note da Oscar, spettacoli di grande successo, portati in scena nei teatri di tutta Italia.


Adesso a Tullo è venuto in mente di scrivere il nuovo show dal titolo Manicomic che vede la prestigiosa direzione dell’attore e regista milanese Gioele Dix (autore, tra gli altri, del mitico personaggio dell’automobilista incazzato). Lo spettacolo è stato illustrato ieri all’Officina degli Esordi di Bari, alla presenza del quintetto barese, di Rino Mangini, assessore al marketing territoriale e turismo del Comune di Bitonto (che coproduce come Teatro Traetta Manicomic) e Francesco Pomarico, direttore operativo di Megamark-Supermercati Dok (unico sponsor). La pièce debutterà domenica 16 dicembre al Traetta di Bitonto (alle 18 e alle 21, info: 080.374.26.36), per poi proseguire con numerose date al teatro Palazzo di Bari (info: 351.226.10.88, biglietti in vendita al botteghino e su vivaticket.it), a partire dal 25 dicembre (alle 21), 26 dicembre (alle 18 e alle 21), il 28 e 29 (alle 21) e il 30 dicembre (alle 18).


Quello della Rimbamband è un teatro in cui la maschera e la comicità vanno a braccetto con la giocoleria, la clownerie, il mimo, e la straordinaria capacità musicale di ogni strumentista. In scena, in un imprecisato luogo di cura, vedrete un medico seguire i suoi quattro pazienti più gravi, affetti da varie patologie: Ciardo ha frequenti disturbi di personalità multipla, Pagliarulo, il «Rosso», è un po’ Dottor Jekyll e Mr. Hyde, Bruno è un alcolizzato cronico, mentre Pantaleo ha una grave forma di «neomelodite» ossessiva compulsiva (intrippato dai cantanti neomelodici). Come combattere tutto ciò? Con la musicoterapia, l’ippoterapia, l’elioterapia, lo sport e lo psicodramma, ossia la cura delle nevrosi attraverso l’improvvisazione teatrale. Insomma, la follia è sempre dietro l’angolo. Lo spettacolo, inoltre, si avvale di un led wall, utilizzato in maniera creativa, in puro stile Rimbamband. E stavolta sono proprio gli oggetti a diventare degli strumenti musicali: tra i tanti, palloni da pallavolo, case-contenitori, palloncini e campanelli, giocando con la «table percussion», il tip tap e altro ancora. La metafora musicale e il gioco teatrale convergono, per ricreare un effetto straniante e stralunato, in un mix di poesia e comicità originale.

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