il personaggio
Il «maestro» Giuseppe Cupertino premiato da Forbes: il wine manager pugliese è tra i 25 Maestri del Calice 2026
Un’onorificenza che celebra non soltanto una carriera straordinaria, ma il lavoro corale di un intero territorio
Un riconoscimento che va oltre il professionista e abbraccia l’intera Puglia del vino. Giuseppe Cupertino, wine manager del celebre Borgo Egnazia e presidente della Fondazione Italiana Sommelier Puglia, è stato inserito da Forbes tra i venticinque Maestri del Calice 2026 premiati a Milano: un’onorificenza che celebra non soltanto una carriera straordinaria, ma il lavoro corale di un intero territorio.
Una storia, quella di Cupertino, indissolubilmente legata alla Puglia, regione che negli ultimi anni ha conquistato palcoscenici enologici internazionali con una velocità e un’intensità senza precedenti. Wine manager di Borgo Egnazia, il lussuoso resort di Savelletri di Fasano che rappresenta uno dei simboli dell’ospitalità pugliese nel mondo, il manager del vino ha saputo coniugare la tradizione secolare della viticoltura locale con una visione contemporanea e orientata ai mercati globali.
Raccontare il vino pugliese a ospiti internazionali, tradurre in calici l’essenza del Primitivo, del Negroamaro, del Verdeca e di tanti altri vitigni autoctoni, trasformare ogni degustazione in un viaggio sensoriale è, infatti, una missione portata avanti con passione, rigore e quella rara capacità di mettere a proprio agio chiunque si trovi di fronte a un bicchiere. Parallelamente all’attività in Borgo Egnazia, Cupertino è da anni alla guida della Fondazione Italiana Sommelier Puglia, uno degli organismi più autorevoli nel campo della formazione e della promozione della cultura enologica nel Sud Italia. Un doppio ruolo che ne amplifica l’impatto: da un lato il contatto diretto con il mercato e i consumatori di alto profilo; dall’altro, la costruzione di una rete di professionisti e comunicatori capaci di veicolare i valori del vino pugliese. Un mix perfetto, insomma, che gli è valso il prestigioso riconoscimento, ma che premia allo stesso tempo il lavoro svolto in una Puglia che negli ultimi anni ha saputo affrancarsi dalla storica reputazione di terra di vini da taglio per emergere con una identità propria.
«Questo riconoscimento alla mia persona professionale in realtà rappresenta uno straordinario risultato in termini di visibilità e valore riconosciuto che la Puglia del vino sta riscuotendo sui mercati internazionali grazie all’impegno e la dedizione di tutti gli autorevoli comunicatori e professionisti del comparto enogastronomico. Sono onorato ed orgoglioso di rappresentarli tutti con questo premio internazionale al fianco di altri autorevoli colleghi ed amici», ha commentato Giuseppe Cupertino. La cerimonia di Milano, dove Forbes ha incoronato i venticinque Maestri del Calice, rappresenta un appuntamento di primaria importanza nel panorama enologico e culturale italiano. Essere selezionati tra i venticinque professionisti riconosciuti a livello nazionale significa entrare a far parte di un’élite ristretta di figure che hanno saputo distinguersi non solo per competenza tecnica, ma per capacità di comunicazione, visione strategica e impatto sul mercato. E per la Puglia, la presenza di Cupertino in questa lista, è un segnale forte, che rappresenta anche il lavoro silenzioso e tenace di anni, condotto da vignaioli, sommelier, comunicatori e operatori del settore.