Musica
Il Locus Festival 2026 alza il volume: Kneecap, Soulwax e Thundercat nuovi headliner internazionali tra Bari e Locorotondo
Tre date chiave – 18 giugno alla Fiera del Levante, 11 e 13 agosto a Masseria Ferragnano – per raccontare un festival che celebra il presente, la contaminazione dei linguaggi e la libertà creativa
Il Locus Festival 2026 entra sempre più nel vivo e annuncia tre nuovi nomi di assoluto peso internazionale che vanno ad arricchire un cartellone già tra i più ambiziosi della sua storia: Kneecap, Soulwax e Thundercat. Tre artisti diversissimi per linguaggio, estetica e provenienza, ma accomunati da una visione profondamente contemporanea della musica, capace di fondere generi, rompere barriere e trasformare il palco in uno spazio di immaginazione, libertà e sperimentazione.
Tre appuntamenti che raccontano perfettamente l’anima del Locus: intercettare il presente mentre cambia, contaminare i linguaggi senza paura e usare la musica come strumento di lettura del mondo.
Tra i progetti più incendiari e divisivi della nuova scena globale, i Kneecap arrivano a Bari giovedì 18 giugno 2026, alla Fiera del Levante, per la prima data ufficiale del Locus Festival 2026 e unica tappa nel Sud Italia del “Fenian Tour”. Per la prima volta in assoluto in Italia, in occasione dell’uscita del nuovo album «Fenian», il trio di Belfast porterà sul palco tutta la sua potenza espressiva, l’urgenza politica e la carica provocatoria che lo hanno trasformato in un vero e proprio fenomeno globale. «Hanno provato a fermarci etichettandoci come “terroristi”, cancellando concerti e con interventi del Primo Ministro in persona. Ma siamo ancora qui. Fenian è la nostra risposta: più oscura, più sfidante, più trionfante. Un album per chi dice la verità al potere», dichiarano Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí. Prodotto da Dan Carey – già al lavoro con Fontaines D.C., Kae Tempest e Wet Leg – «Fenian» è il terzo album in studio dopo Fine Art (2024): un disco diretto, radicale e senza compromessi, che fonde hip hop, elettronica e attitudine punk, alternando provocazione e lucidità politica. I testi affondano nell’identità culturale irlandese e affrontano temi sociali e politici senza filtri, confermando i Kneecap come una delle voci più scomode e rilevanti della loro generazione. Il singolo «Liars Tale» è un punk-rave incendiario contro la censura e la repressione, mentre le collaborazioni – tra cui Radie Peat, Kae Tempest e Fawzi – ampliano lo spettro emotivo e sonoro di un progetto pensato esplicitamente per il live. Il Fenian Tour accompagna l’uscita dell’album e rappresenta la prima vera occasione per il pubblico italiano di assistere a un concerto dei Kneecap, con un repertorio che attraversa l’intera parabola artistica della band.
Il Locus 2026 torna poi nella sua dimensione più iconica e suggestiva sotto le stelle di Masseria Ferragnano, a Locorotondo, con due appuntamenti consecutivi destinati a lasciare il segno. Martedì 11 agosto 2026 sarà la volta dei Soulwax, band belga guidata dai fratelli David e Stephen Dewaele, autentico punto di riferimento internazionale per la capacità di fondere rock ed elettronica in un’esperienza live fisica, potente e immersiva. I Soulwax sono da oltre vent’anni tra i principali architetti del cortocircuito perfetto tra club culture e attitudine rock: le loro produzioni hanno segnato profondamente la scena contemporanea, mentre i loro live set – tra strumenti analogici, batterie multiple e sintetizzatori – trasformano ogni concerto in un rito collettivo, tra danza, sudore ed energia pura.Sabato 13 agosto 2026 è invece il momento di Thundercat, primo headliner annunciato per la penultima serata del Locus a Masseria Ferragnano. Bassista virtuoso, polistrumentista, cantante e autore sempre un passo avanti, Thundercat torna al festival da superstar mondiale, a 14 anni dalla sua prima esibizione al Locus. Dopo il Grammy vinto con l’album «It Is What It Is» (Best Progressive R&B) e una traiettoria creativa che lo ha portato a collaborare con una vera costellazione di artisti, rientra con un nuovo capitolo discografico: «Distracted», in uscita il 3 aprile 2026 per l’etichetta Brainfeeder. Un progetto che attraversa con leggerezza e lucidità la società contemporanea e la frammentazione dell’attenzione, tra groove sofisticati, scrittura pop obliqua e sperimentazione sonora. Un approccio vitale, giocoso e intelligente che incarna alla perfezione il claim del Locus 2026: «Play what’s not there!».
Il 2026 segna un anniversario simbolico: il centesimo anniversario della nascita di Miles Davis, uno dei musicisti più influenti e rivoluzionari del XX secolo. In suo onore, il Locus ha scelto di ispirare l’intera ventiduesima edizione a una delle sue citazioni più celebri: «Don’t play what’s there. Play what’s not there». Una frase che racchiude un’idea di creatività libera, senza confini, che il Locus Festival ha cercato di incarnare negli anni: non limitarsi a fotografare ciò che esiste, ma anticipare, immaginare, spingersi oltre.
Le date finora annunciate
Bari - Fiera del Levante
18 giugno – Kneecap
23 giugno – David Byrne
03 luglio – Beat (80’s King Crimson)
24 luglio – Skunk Anansie
25 luglio – Frah Quintale
30 luglio – Marcus Miller presents We Want Miles
Minervino Murge – Tenuta Bocca di Lupo
18 luglio – Johnny Marr
Ostuni – Arena Bianca
24 luglio – John Legend
Locorotondo – Masseria Ferragnano
07 agosto – Marco Castello, Jalen Ngonda, Mind Enterprises
08 agosto – I Cani + altro da annunciare
09 agosto – Mannarino, Ezra Collective
10 agosto – da annunciare
11 agosto – Soulwax
12 agosto – La Nina + altro da annunciare
13 agosto – Thundercat
14 agosto – da annunciare
Fasano – Parco Archeologico di Egnazia
02 settembre – C.S.I.