Si intitola Caos Perfetto ed è già disponibile su tutte le piattaforme digitali il primo singolo di Letizia Crincoli, in arte Uragano, giovane cantautrice toscana al debutto discografico con un brano che colpisce per sincerità e intensità emotiva. Il singolo è distribuito da ADA Music Italy e segna l’inizio di un percorso artistico consapevole, maturo, profondamente personale.
Per questo esordio Uragano ha scelto di circondarsi di firme autorevoli della scena musicale italiana. Caos Perfetto nasce infatti dalla collaborazione con Francesco Guasti, cantautore toscano già terzo classificato a Sanremo Giovani e volto noto di The Voice, mentre la produzione artistica è affidata a Davide Gobello, chitarrista e produttore che vanta collaborazioni con artisti come Riccardo Cocciante, Noemi, Fabrizio Moro e il duo Legno. Un team che contribuisce a dare al brano una struttura solida e una forte identità sonora.
Diretto, autentico, senza sovrastrutture, Caos Perfetto è una canzone che parla al cuore e invita a riconoscersi nelle proprie fragilità. È la colonna sonora di chi non cerca una perfezione artificiale, ma trova equilibrio restando fedele alle proprie imperfezioni, trasformandole in forza.
L’ispirazione arriva quasi per caso, da una frase incontrata online: “Vorrei spiegarti cosa si prova”. «Quelle parole sono state una scintilla», racconta Uragano, «la chiave per dare voce a ciò che sentivo. È incredibile come poche parole su uno schermo possano diventare il motore di una canzone». Da lì prende forma un racconto che intreccia vissuto personale e visione universale.
Anche il nome d’arte racchiude il senso profondo del progetto: «Uragano nasce dallo sguardo di chi mi ha voluto bene e vedeva in me una forza travolgente», spiega l’artista. Un’identità che l’ha accompagnata nei legami più profondi e nei viaggi oltre confine, diventando metafora di un modo di vivere intenso, istintivo, luminoso nonostante gli ostacoli. Caos Perfetto è anche una dedica a chi ha creduto in lei prima ancora che lo facesse lei stessa.
Al centro del brano c’è l’amore, quello vero e resistente, lontano dall’idea di sentimento usa-e-getta. «Ho voluto raccontare l’amore che si vede nelle foto dei nostri nonni», sottolinea Uragano, «la forza di chi sceglie di restare, di negoziare con i difetti dell’altro per costruire stabilità».
Il singolo è accompagnato da un videoclip suggestivo, girato al The Boat by Gregory’s, jazz club galleggiante nel cuore di Trastevere, a Roma. Un luogo intimo e fuori dal tempo, perfettamente in sintonia con l’anima del brano. Il racconto visivo si divide tra il presente, con Letizia al pianoforte, e frammenti di memoria girati con una vecchia Coolpix, per restituire la grana imperfetta e autentica dei ricordi.
La storia di Uragano è fatta di movimento e ricerca: da Londra, dove si esibiva come artista di strada, fino all’Australia, senza mai abbandonare la musica, rimasta sempre la sua bussola. Un percorso che si riflette anche nella sua identità vocale, capace di fondere la purezza di una voce bianca con la profondità di una voce black.
















