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In Puglia e Basilicata

l'allestimento

L'arte del Novecento in mostra a San Michele Salentino

Riapre con i suoi tesori la Pinacoteca «Salvatore Cavallo»

20 Luglio 2021

Redazione online

Brindisi - Riapre al pubblico la pinacoteca comunale «Salvatore Cavallo», a San Michele Salentino. Un nuovo allestimento per la collezione civica, una sala - riallestita negli ultimi mesi – ospiterà, a rotazione, numerose opere d’arte (tra dipinti, sculture e multipli) del Novecento, tra maestri riconosciuti e nomi meno noti. Riparte così, dopo mesi di chiusura forzata per la pandemia e per i lavori di restyling grazie al finanziamento della Community Library, la Pinacoteca Cavallo, un luogo d'arte ma anche un laboratorio in continua evoluzione che l’amministrazione intende promuovere con mostre, incontri e, soprattutto, attraverso l’esposizione a rotazione della collezione civica donata dall’artista Salvatore Cavallo al Comune di San Michele Salentino sin dal 1983.

Domenica 8 agosto si terrà alle 21 la presentazione del nuovo allestimento in progress, in partnership con il Polo biblio-museale di Puglia, con ingresso solo su invito nel rispetto delle norme anti-Covid. Poi, da lunedì 9 agosto e fino a metà settembre, la Pinacoteca sarà regolarmente aperta al pubblico, con ingresso gratuito, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 19 alle 21.

«La nostra arte torna a vivere – commenta il sindaco Giovanni Allegrini – grazie ad un progetto di rilancio ideato dal curatore, il prof. Madaro, con una serie di appuntamenti incentrati sulle opere conservate nella Pinacoteca comunale che consentiranno ai cittadini e a coloro che verranno da fuori di approfondire la propria conoscenza in relazione agli artisti e al patrimonio artistico-culturale del nostro territorio. Lo dobbiamo a Salvatore e Stefano Cavallo che, con la loro arte e con le donazioni fatte alla nostra comunità, hanno voluto dare un segnale importante: valorizzare il patrimonio culturale, inteso non come deposito passivo della memoria storica ma come strumento vivo di cittadinanza e stimolo per la creatività e il lavoro culturale».

Le novità del museo saranno presentate da Lorenzo Madaro, curatore e docente di Storia dell’arte all’ Accademia di belle arti di Catania, presenti il sindaco Allegrini, l’assessora alla Cultura, Rosalia Fumarola, Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale di Puglia, Margherita Cavallo, figlia dell’artista e il presidente della provincia di Brindisi, Riccardo Rossi.

«Una collezione d’arte – commenta Lorenzo Madaro – è un corpo vivo, capace di cambiare pelle e vivere metamorfosi costanti. La collezione civica di San Michele Salentino, raccolta in anni di appassionate ricerche, incontri e dialoghi da Salvatore Cavallo, è un corpo plurale, denso di mille sfaccettature e di altrettante identità. Ed è anche per questo che si è deciso di esporla a rotazione in nuclei tematici specifici. Si parte adesso con un focus sullo stesso Cavallo e con le sezioni dedicate alle ricerche aniconiche, alla ritrattistica e alla natura, esplorata con diversi sguardi; si proseguirà poi con altri momenti, con nuovi ripensamenti del display espositivo. Ringrazio il Comune di San Michele poiché questo è un lavoro di squadra, con i mezzi a disposizione abbiamo provato a raccontarvi una storia, quella di un grande amore per l’arte, quella di un artista che amava la sua terra».

Un tesoro per certi versi nascosto che l’amministrazione comunale vuole riscoprire, valorizzare e rendere fruibile, quello donato da Stefano Cavallo, figlio di Salvatore, alla sua terra d’origine, come fosse un libro di storia dell’arte vivente. Stefano seguì le orme del padre, abile scalpellino del paese, e dopo la formazione all’Accademia delle belle arti di Firenze, tornò a San Michele Salentino, prima realizzando piccole opere su commissione di privati e poi, intorno al 1936, lavorando accanto al padre Salvatore per progettare la nuova chiesa. Molti anni dopo, quasi ottantenne, nel suo studio di Milano, disegnò e realizzò l’ultima opera: la statua in bronzo di San Michele Arcangelo collocata sulla nicchia centrale della facciata della chiesa.

La Pinacoteca raccoglie circa 300 opere: da Ernesto Treccani a Sante Monachesi, da Giulio Turcato a Riccardo Licata, passando per Salvatore Fiume, Alberto Sughi, Walter Piacesi, Domenico Purificato; da Sineo Gimignani a Giovanni Cappelli e – frutto di recente donazione – Nicola Andreace, tra i maestri dell’arte d’avanguardia in Puglia sin dagli anni Sessanta.

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