Martedì 24 Marzo 2026 | 19:35

Barletta, dieci pitbull sequestrati e incatenati: denunciato 26enne con l’accusa di maltrattamento animali

Barletta, dieci pitbull sequestrati e incatenati: denunciato 26enne con l’accusa di maltrattamento animali

Barletta, dieci pitbull sequestrati e incatenati: denunciato 26enne con l’accusa di maltrattamento animali

 
Redazione online

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Il bilancio di un’operazione della Polizia locale di Barletta su delega della Procura di Trani. I cani sono stati trasferiti in una struttura specializzata in provincia di Caserta

Martedì 24 Marzo 2026, 15:59

16:19

Dieci pitbull sequestrati, uno scenario di degrado e un giovane denunciato. È il bilancio di un’operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Polizia Locale di Barletta su delega della Procura di Trani, che ha portato alla denuncia di un 26enne con l’accusa di maltrattamento di animali. L’intervento è scattato nell’ambito di un’attività mirata e si è svolto con il supporto del servizio veterinario dell’Asl Bt e dei volontari dell’associazione Stop Animal Crimes Italia. Al momento del sopralluogo, gli operatori si sono trovati davanti a una situazione ben più grave rispetto a quanto ipotizzato inizialmente. Tre dei dieci cani oggetto del provvedimento sono stati trovati legati a catena fissa, senza alcun riparo adeguato e costretti a vivere tra le proprie deiezioni. Un quarto pitbull era invece rinchiuso in un locale adiacente, all’interno di una gabbia di dimensioni estremamente ridotte, inferiori ai due metri quadrati. L’animale, in evidente stato di stress, mostrava un comportamento aggressivo nei confronti degli operatori intervenuti.

Tutti i cani sono stati quindi prelevati e trasferiti in una struttura specializzata in provincia di Caserta, accreditata dal Ministero della Salute e utilizzata dall’ente Stop Animal Crimes Italia per la gestione di situazioni analoghe. L’associazione, nel ringraziare la procura di Trani e la polizia Locale di Barletta per l’intervento, ha richiamato l’attenzione su un fenomeno che, nonostante i controlli, continua a essere diffuso. Dalla detenzione di animali su balconi, terrazze o in box fatiscenti, fino a pratiche più gravi come il confinamento in spazi angusti o l’utilizzo in contesti illegali, come i combattimenti clandestini. Allo stesso tempo, viene evidenziata una criticità strutturale: i controlli, sebbene presenti, restano ancora limitati e spesso poco incisivi sotto il profilo sanzionatorio.

A pesare, secondo l’associazione, sono soprattutto la carenza di risorse pubbliche destinate al mantenimento degli animali sequestrati e una sensibilità ancora insufficiente verso il benessere animale. Per i cani recuperati, ora al sicuro, si aprirà nei prossimi giorni il percorso per l’affidamento. L’obiettivo è individuare famiglie idonee, in grado di garantire condizioni di vita dignitose e un contesto affettivo stabile.

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