Martedì 09 Agosto 2022 | 05:44

In Puglia e Basilicata

IL RICORDO

«Che non via siano più altri Yusupha Joof, morto nel ghetto di Rignano»

L'ultimo saluto al gambiano ucciso dagli stenti nella baraccopoli foggiana. La Flai Cgil: «Una scomparsa che chiede risposte»

04 Agosto 2022

Redazione online (foto Maizzi)

La Flai Cgil nazionale, con il suo segretario generale Giovanni Mininni, ha dato a Foggia l’ultimo saluto a Yusupha Joof, giovane lavoratore agricolo del Gambia morto nel rogo divampato nel Gran Ghetto di Rignano. «Era il 27 giugno quando Yousepha perdeva la vita tra le fiamme, nell’ennesima tragedia che ha come cornice una realtà di quotidiano sfruttamento, che nega la dignità umana» evidenzia il sindacato». Ieri i funerali, «che non sono semplicemente un’espressione collettiva di solidarietà e vicinanza nei confronti di Yusupha e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli migranti sfruttati, emarginati e relegati in quei veri e propri inferni a cielo aperto che sono gli accampamenti rurali informali».

E' seguita una manifestazione di protesta che, partendo dalla Camera del Lavoro di Foggia ha raggiunto la Prefettura locale. La Flai denuncia «ancora una volta, con forza, l’orrore dei ghetti, dello sfruttamento lavorativo e la pessima normativa sull’immigrazione nel nostro Paese che anziché far da argine a certe situazioni finisce con l’agevolarle. Non possiamo girarci dall’altra parte e far finta che realtà del genere non esistano o siano delle eccezioni. La manifestazione di mercoledì a Foggia segnerà anche l’avvio di una mobilitazione nazionale contro la Bossi-Fini e le leggi correlate, che coinvolgerà tutte le strutture territoriali del sindacato dell’agroindustria. Perché la giovane vita spezzata di Yusupha chiede risposte».

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