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Nel centro di Conversano c'è uno zoo luminoso: ecco il Lumen Spring Fest

Le opere luminose di Lumen Spring Fest sono interattive perché molte delle installazioni presenti permettono al visitatore di entrare nell’opera diventandone protagonista e potendone conservare il ricordo attraverso una foto

04 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Sembra impossibile ma nel centro di Conversano è spuntato uno zoo luminoso: l'iniziativa visiva è collocata all'interno del LUMEN SPRING FEST, il festival della luce organizzato da Fatti di China con il supporto dell’Amministrazione Comunale, di I Make e del main sponsor BCC Conversano, e inserito nel cartellone di eventi ideato dal Comune di Conversano e realizzato in collaborazione con il GAL Sud-Est Barese.

In particolare si tratta di un’iniziativa curata dall’assessorato alla cultura del Comune di Conversano diretto dall’Assessore Katia Sportelli. Il Lumen Spring Fest è un percorso museale a cielo aperto che, in un itinerario artistico veste di luci e simbologia alcuni degli angoli più caratteristici del centro storico di Conversano, dalla porta antica della città dove una bimba luminosa gioca con le stelle, a villa Garibaldi dove giraffe, elefanti, delfini e gorilla luminosi sembrano quasi prendere vita. Sono opere creative, artistiche, fantastiche ma anche dal grande valore simbolico quelle di Lumen.

Come l’installazione “E c’è chi accende lanterne verdi” per salvare vite, dedicata alle luci verdi accese in Polonia, al confine bielorusso, per dare riparo ai profughi in fuga, in Lumen quelle lanterne sono ricoperte da cespugli e restano sospese a mezz’aria mentre il visitatore passeggia lungo la strada chiancata.

Anche così, con l’arte, la creatività e la simbologia si riescono a trasmettere emozioni e a lanciare messaggi di speranza e solidarietà. Solidarietà anche nei confronti del pianeta attorno al tema della sostenibilità ambientale che in Lumen è rappresentato da sciami di farfalle o da gocce luminose che invitano ad avere cura della risorsa più preziosa della terra, l’acqua. Anche questa è rinascita, anche questo è il risveglio della primavera protagonista di Borgo in Fiore.

Le opere luminose di Lumen Spring Fest sono interattive perché molte delle installazioni presenti permettono al visitatore di entrare nell’opera diventandone protagonista e potendone conservare il ricordo attraverso una foto: c’è l’arcobaleno che fa da sfondo ad un bambino pronto a sfiorare la mano degli ospiti di passaggio, o le ali di farfalla che attendono solo di trasformare i visitatori in personaggi alati coloratissimi. Le installazioni sono state realizzate da un team di artisti composto da Chiodofisso che si è occupato delle installazioni in villa Garibaldi, e Francesco Laruccia di Lumen Light Design, Mario Quartieri e Pino Incredix che hanno realizzato le opere presenti nel centro antico di Conversano.

Ogni installazione è accompagnata da un pannello informativo con il nome dell’opera e del suo autore che, grazie ad un pratico QR Code, consente al visitatore un approfondimento sul tema proposto e sulla lavorazione. Inoltre, l’itinerario è geolocalizzato quindi durante il percorso, accedendo al sito fattidichina.it o inquadrando il QR Code su ogni pannello, è disponibile la mappa interattiva che consentirà di raggiungere ogni installazione con precisione, tappa dopo tappa. Il festival della luce è stato inaugurato lo scorso 24 aprile, con uno spettacolo di Taiko, ed è visitabile liberamente tutti i giorni, senza limiti di orari, fino al 5 giugno.

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