Una mela al giorno

Oggi, 29 settembre, è la Giornata Mondiale del Cuore e della corretta prevenzione cardiovascolare

Nicola Simonetti

Da tenere sotto controllo specialmente il colesterolo

29.09.2022 Giornata Mondiale del Cuore e della corretta prevenzione cardiovascolare. Per un cuore in salute, il primo passo è tenere sotto controllo il proprio colesterolo LDL, riducendone i livelli nel sangue il prima possibile e il più a lungo possibile. #bassoemeglio è l’hashtag lanciato dai canali social Novartis. Il colesterolo LDL (a ragione, detto ‘cattivo’) è il più importante fattore di rischio modificabile che, soprattutto, è alla base di ictus e infarti: meno HDL circolante nel sangue, più eventi cardiovascolari evitati. “Crediamo fortemente nel valore di iniziative

che sensibilizzano il grande pubblico sull’importanza – dichiarano la Fondazione Italiana per il Cuore e l’Associazione Italiana Scompenso Cardiaco AISC” e Emanuela Folco, presidente di Fondazione Italiana per il Cuore e M.Rosaria Di Somma, consigliere nazionale AISC aggiungono - “un’adeguata consapevolezza e conoscenza dei fattori di rischio cardiovascolare è il primo passo per la messa in campo di comportamenti virtuosi di prevenzione, a partire proprio dal controllo del colesterolo LDL”.

Quest’ultimo, se in eccesso, può causare la formazione di depositi di grasso sulle pareti dei vasi sanguigni (placche aterosclerotiche), causa di facile ostruzione del flusso sanguigno, fino ad interromperlo creando crisi di carenza di ossigeno per porzioni di cuore (infarto) e cervello (ictus) o di altri vasi  sanguigni.

Quali, i valori corretti di colesterolo nel sangue? In linea di massima, quello del totale ”desiderabile” non deve superare i 200 mg/dl; quello di LDL non al di là di 100 mg/dl, mentre quello del colesterolo HDL (detto “buono”) deve essere uguale o superiore a 50 mg/dl. Spetta al medico, comunque, indicare, sulla base del profilo di rischio individuale del paziente, quando iniziare a monitorare i valori del colesterolo (dai 40 anni, controllo una volta/anno).

FREQUENZA: le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Italia, con circa 240.000 decessi ogni anno (27 persone ogni ora) e causa di patologie correlate per 7,5 milioni le persone .

L’ipercolesterolemia interessa almeno il 23% delle donne e il 21% degli uomini italiani, anche se la percentuale arriva addirittura a superare il 35% se si considerano anche i valori borderline (al limite) di colesterolo LDL.

Il colesterolo è oggi tra i principali responsabili delle oltre 18,6 milioni di vittime per patologie cardiovascolari nel mondo.

Il colesterolo LDL non va considerato più come un indicatore, sibbene un vero e proprio fattore di rischio. Una morte su 4 è associata all’aumento del colesterolo cattivo.

Il consiglio di tener basso, il più possibile ed a lungo, il livello di HDL si avvale dell’invito a conoscere bene il proprio rischio cardiovascolare e tenere sotto controllo, con lo stile di vita o, quando e se necessario (a giudizio del medico curante) con i farmaci, il proprio colesterolo quanto prima possibile e per il tempo più lungo possibile

L’INDAGINE recente di SWG per Sanofi rileva che “meno di un italiano su due riesce a distinguere il colesterolo 'buono' da quello 'cattivo'; oltre il 40% degli intervistati sottovaluta i rischi legati ad alti livelli di colesterolo, mentre circa 1 su 3 ritiene che il rischio
di mortalità legato all'ipercolesterolemia debba preoccupare solo chi ha problemi cardiaci pregressi; meno di 1 su 2 (43% del campione) sa che è il colesterolo LDL ad essere dannoso per la nostra salute.

LA DONNA: Inoltre – dice la prof. Folco -
i numeri sulla mortalità delle donne rappresentano "un dato molto importante, perché la donna spesso non è consapevole di essere a rischio di malattie cardiovascolari perché, per una definizione che ci portiamo dietro da anni, queste malattie sono malattie maschili. Ma questo non è vero. Le donne muoiono con una differenza di circa 10 anni rispetto agli uomini, ma muoiono per malattie cardiovascolari e non per tumore al seno. Questo ce lo dicono i numeri dell'Iss".

PREVENZIONE: è la chiave per combattere queste patologie 'silenziose': regole corrette di vita (ordine, poco stress, lavoro protetto e correlato alla persona ed alla regolamentazione, riposo correlato, non stravizi, no fumo), e di alimentazione (dieta mediterranea “povera”, non più di un bicchiere di vino ai due pasti principali), esercizio fisico abituale, controllo dei valori nel sangue, secondo prescrizione medica. Ma, attenzione: il colesterolo va affrontato con ragionevolezza. Esso non divenga ansia, mania, angoscia. “Basso è meglio” ma evitare e combattere l’eccesso con costanza: “adelante e cum juicio<2.

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