Cerca

Mercoledì 25 Aprile 2018 | 14:29

taranto

Ilva, Claudio Riva ammette:
«E' vero inquinavamo»

Ilva, Claudio Riva ammette:«E' vero inquinavamo»

di MIMMO MAZZA

TARANTO - Un Riva ammette le responsabilità della sua famiglia nella gestione dell’Ilva. Non un Riva qualsiasi ma Claudio Riva, presidente dell’unica società (Riva Forni Elettrici) rimasta in piedi dopo lo tsunami giudiziario dell’estate 2012, e di fatto colui il quale tiene le redini degli affari di famiglia dopo la morte del patron Emilio.

Chi protesta - non senza qualche ragione - sui ritardi di un processo che stenta a iniziare, dovrebbe leggersi le carte sinora depositate per rendersi conto che non si è comunque all’anno zero e che se con l’incidente probatorio svoltosi dinanzi al giudice Patrizia Todisco sono state incamerate le prove sugli effetti letali delle emissioni del siderurgico, con le richieste di patteggiamento di Ilva e Riva Forni Elettrici si è compiuto un ulteriore passo in avanti verso la scoperta della verità su quanto accaduto dentro e fuori lo stabilimento di Taranto negli ultimi 20 anni. Certo, l’Ilva da tre anni è guidata da commissari di nomina governativa che dunque, non avendo legami con la vecchia proprietà né interessi patrimoniali diretti nell’azienda che è arrivata a macinare anche un miliardo di utili all’anno a metà anni 2000, non hanno fatto fatica, sia pure supportati da una perizia al riguardo, a sposare la tesi della Procura.

Secondo la pubblica accusa, «l’Ilva è stata - testualmente - lo strumento attraverso cui la famiglia Riva ha gestito l’attività di impresa nel sito produttivo di Taranto in condizioni di illiceità (nell’intervallo temporale ricompreso tra il 1995 ed il 2013), omettendo ingenti investimenti sul piano della tutela ambientale, così maturando un indebito risparmio di spesa,e determinando di conseguenza ingenti danni diffusi all’ambiente ed alla salute nel sito di Taranto».

Ecco perché, leggere la firma di Claudio Riva sotto le cinque pagine con le quali Riva Forni Elettrici chiede il patteggiamento della sua posizione, non può passare inosservato.

Nell’atto si legge, tra l’altro, che il contestato illecito amministrativo alle società Ilva, Riva Fire e Riva Forni Elettrici sarebbero stato compiuto anche tramite «l’impiego di personale fiduciario all’interno dello stabilimento che rispondeva direttamente alle direttive della controllante Riva Fire Spa con il compito precipuo di massimizzare la produzione al fine dell’ottenimento del massimo di profitto a scapito delle criticità ambientali e di sicurezza degli impianti dello stabilimento».

Le società inoltre «nell’espletamento degli adempimenti previsti dalle norme vigenti in materia di tutela e di prevenzione degli incidenti rilevanti e di igiene e sicurezza sul lavoro, agendo nell’interesse ed a vantaggio delle medesime società, cagionavano danni ambientali nonché fatti corruttivi associandosi tra loro allo scopo di commettere i reati di cui ai capi soprindicati, non provvedendo all’attuazione delle misure di sicurezza, prevenzione e protezione dell’ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori di cui lo stabilimento siderurgico di Taranto necessitava».

Quindi, «il profitto derivante dagli illeciti amministrativi in contestazione, rappresentato dal risparmio di spesa, può e deve essere ricondotto a Riva Fire spa».
Firmato, appunto, Claudio Riva.

Certo, Claudio Riva, proponendo l’applicazione di una pena pari a una sanzione pecuniaria di 2 milioni di euro, ha tutto l’interesse ad uscire quanto prima dal processo e far navigare la società Riva Forni Elettrici, nata da una scissione dalla capogruppo Riva Fire nel settembre del 2012, a due mesi dagli arresti e dal sequestro dello stabilimento di Taranto, in acque sicure, ma la condivisione del teorema accusatorio non può passare inosservata e sicuramente avrà un peso quando il processo, nel quale resteranno i dirigenti e quei fiduciari che avrebbero adempiuto agli ordini della società, inizierà.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nico.marino

    18 Gennaio 2017 - 17:05

    Molti diranno: “lo sapevamo già”; si è vero; ma queste ammissioni pubbliche possono dare ulteriori motivazioni a tutti coloro che pure hanno sempre saputo e sempre taciuto, e non mi riferisco solo al . . . ”personale fiduciario”, ma a tutti coloro che ruotavano attorno all’ILVA, soprattutto politici e sindacalisti. Tutti abbiamo la possibilità di fare qualcosa se vogliamo davvero che il nostro ter

    Rispondi

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Terremoto Molise, scossa avvertita anche nel Foggiano

Terremoto Molise, scossa
avvertita anche nel Foggiano

 
Papa Francesco il 7 luglio a Bariincontro ecumenico per la pace

Papa Francesco il 7 luglio a Bari, finestra sull'Oriente
per incontro di pace con i capi delle Chiese cristiane
«Sarà una giornata storica per la città di San Nicola»

 
Agricoltore assaltava Tirconfiscati beni per 2 milioni

Agricoltore assaltava Tir
confiscati beni per 2 milioni

 
Potenza, rione Betlemme, il luogo della tragedia (Foto Tony Vece)

Tragedia a Potenza, padre Foto
uccide il figlio e poi si suicida

 
Acqua del Metapontino: sui dati indagherà una commissione

Acqua del Metapontino: sui dati
indagherà una commissione

 
E la giunta Emiliano riduce la spesa protesi: 104 milioni

E la giunta Emiliano riduce
la spesa protesi: 104 milioni

 
Bari-Matera, c’era un frigoriferosui binari: disastro sventato

Bari-Matera, c’era un frigorifero
sui binari: disastro sventato

 
Sanitopoli, la versione di Vendola Il processo

Processo Sanitopoli, Vendola: scelsi
Tedesco perché era un cavallo di razza

 

MEDIAGALLERY

Taranto, rapinatori seminano terrore in gioielleria e spaccano le vetrine

Taranto, rapinatori seminano terrore in gioielleria e spaccano le vetrine

 
Chieuti, uomo muore travolto da cavallo

Chieuti, uomo muore travolto da cavallo

 
Lecce, bullismo a scuola

Lecce, bullismo a scuola

 
L'inseguimento in mare dello scafista con una tonnellata di droga al largo delle coste salentine

L'inseguimento in mare dello scafista con una tonnellata di droga al largo coste salentine

 
La commessa della gioielleria veneta aggredita e sequestrata dai rapinatori brindisini

La commessa della gioielleria veneta aggredita e sequestrata dai rapinatori brindisini

 
Calabria, assalto al caveau: polizia arresta componenti banda

Calabria, assalto al caveau: polizia arresta componenti banda

 
Puglia, Papa Francesco ad Alessano

Puglia, Papa Francesco ad Alessano

 
Papa Francesco celebra messa a Molfetta

Papa Francesco celebra messa a Molfetta

 

LAGAZZETTA.TV

Italia TV
Vaccini: Italia in rimonta ma meta' regioni sotto soglia

Vaccini: Italia in rimonta ma meta' regioni sotto soglia

 
Mondo TV
Toronto, fiori e messaggi sul marciapiede della strage

Toronto, fiori e messaggi sul marciapiede della strage

 
Economia TV
Mediolanum: nel mirino Gdf 544 milioni imposte Irlanda

Mediolanum: nel mirino Gdf 544 milioni imposte Irlanda

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 12

Ansatg delle ore 12

 
Meteo TV
Previsioni meteo per giovedi', 26 aprile 2018

Previsioni meteo per giovedi', 26 aprile 2018

 
Calcio TV
Champions, Roma ko 5-2 a Liverpool

Champions, Roma ko 5-2 a Liverpool

 
Spettacolo TV
Marion Cotillard moglie indimenticabile

Marion Cotillard moglie indimenticabile

 
Sport TV
Motogp, oggi le libere ad Austin

Motogp, oggi le libere ad Austin