Bari, la banda delle spaccate continua a terrorizzare la città: 4 locali in tre giorni VIDEO
Ad essere colpito questa volta un bar nei pressi dell'ingresso principale del Policlinico. Il proprietario: «Senza parole, mai successo in 3 anni di attività»
Venerdì 09 Gennaio 2026, 17:39
18:25
«Credo che dovreste aggiornare la lista dei locali ai quali questo soggetto fa visite notturne...». Il messaggio e poi un video che non lascia scampo ad equivoci: è l'ennesima spaccata, la quarta in tre giorni, che stanno terrorizzando la città nell'inizio del 2026.
«Sono senza parole, in tre anni che gestisco questo bar non mi era mai capitato nulla di simile» racconta Luigi Ceglie. Luigi è il proprietario di "Al Cafè bar", in via Francesco Campione, a pochi passi dall'ingresso principale del Policlinico, quello in piazza Giulio Cesare. «Alle 4 del mattino mi ha telefonato la polizia, allertata dai residenti della zona per i rumori di vetri infranti che provenivano dal mio locale. Le telecamere di sorveglianza hanno fatto il resto».
I fatti: intorno alle 3.50 un ragazzo in bicicletta si è avvicinato e fermato nel dehor del bar: una sigaretta seduto per terra tra i tavolini e poi, con grande tranquillità e complice una serata in cui la strada era completamente deserta, ha preso un martello che aveva con sè sulla bici e ha cominciato a colpire la vetrata più grande in affaccio sul dehor. Un colpo, ancora uno: è andata avanti così per 4 minuti, ma i vetri blindati hanno resistito al tentativo di sfondamento. I rumori hanno svegliato i residenti della zona che hanno immediatamente segnalato alla polizia quanto stesse accadendo. Quando le forze dell'ordine sono arrivate, dell'uomo e della sua bici non c'erano più tracce.

«Avrei preferito avesse rubato l'incasso della giornata piuttosto che dover rifare la vetrata - prova a ironizzare Ceglie -. Scherzi a parte, posso ritenermi fortunato nonostante il danno: tutto si è fermato ad una vetrina ma mi rendo conto che oggi fare il commerciante è diventato davvero difficile.
Capisco e do tutta la mia solidarietà a chi purtroppo ha visto violata la sua attività e magari è stato meno fortunato di me. E' allucinante il livello di pericolosità che ha raggiunto gestire un'attività commerciale: il mio è un bar molto frequentato, dal personale del Policlinico in particolar modo, dai medici agli studenti». Nessuna movida, dunque, né aperture notturne allungate. Ma comunque nel possibile mirino di un solitario, seriale e violento ladro armato di martello a spasso nella notte barese.

