Medimex 2025, sulla Rotonda fischi a Netanyahu e Trump: l'urlo politico dei Massive Attack

Più che un concerto è stato un vero e proprio urlo politico, tra scene di Gaza distrutta dalle bombe e satira graffiante sui temi più disparati, dalla politica ai social media

Redazione online

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Domenica 22 Giugno 2025, 12:46

TARANTO - Più che un semplice concerto, quello dei Massive Attack al Medimex di Taranto è stato un vero e proprio urlo politico, tra scene di Gaza distrutta dalle bombe e satira graffiante sui temi più disparati, dalla politica ai social media. Il live sold out sul Lungomare di Taranto ha chiuso questa edizione dell'International Festival & Music Conference, che tornerà il prossimo anno dal 16 al 20 giugno. E il pubblico ha risposto bene all'energia del collettivo trip hop di Bristol, con bandiere della Palestina (apparsa anche sul maxi schermo durante il concerto) e fischi contro Netanyahu e Trump (ancora inconsapevoli di quello che sarebbe successo nella notte...).

Sul palco, Robert Del Naja e Grant «Daddy G» Marshall, affiancati dalle voci di Horace Andy, Deborah Miller ed Elizabeth Fraser. In scaletta, classici come Teardrop, Angel, Unfinished Sympathy e Group Four.
Alla band è stato consegnato il Premio Ernesto Assante 2025: una chitarra acustica Cigar Book Guitar realizzata con materiali di recupero, simbolo di sostenibilità e memoria, a sottolineare il legame tra musica, arte e coscienza ambientale.

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