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In Puglia e Basilicata

La storia

Giordano è tornato a Bari: lieto fine per il ballerino pugliese bloccato in Ucraina

Alle 17.15 in punto, il 19enne barese è arrivato alla stazione ferroviaria. L'abbraccio di mamma e papà: «L'incubo è finito»

04 Marzo 2022

Redazione online

Giordano Signorile è tornato a casa: il ballerino pugliese che aveva lasciato molti italiani con il fiato sospeso per essere rimasto a lungo bloccato in Ucraina, è riuscito a rientrare in Italia, grazie anche all'azione tempestiva della Farnesina. Il giovane ha tenuto tutti informati grazie ai profili social, e poco fa è stato pubblicato il video che lo immortala in aeroporto, prontissimo a riabbracciare la sua famiglia e ormai in salvo.

Il 19enne viveva da cinque anni in Ucraina dove si era trasferito per coltivare il suo sogno, diventare un ballerino professionista. Per questo si era iscritto, quando era appena adolescente, all’Accademia di danza di Kiev, dove si era rifugiato dal giorno dell’inizio dell’offensiva russa. Assieme ad altri due amici, un ragazzo e una ragazza di origini cinesi, si era nascosto nel garage interrato dell’Accademia durante i bombardamenti, nel quartiere Voskresenka, a circa 40 chilometri dal centro.

«Sono in Italia e presto sarò a casa e non mi sembra ancora vero. Sono incredulo e sono molto contento e ringrazio infinitamente l’Osservatorio antimolestie": sono le prime parole del 19enne ballerino barese, Giordano Signorile, atterrato a Roma.

FINALMENTE IN PUGLIA - Alle 17.15 in punto, il 19enne ballerino barese Giordano Signorile, per una settimana bloccato a Kiev, è arrivato alla stazione ferroviaria di Bari. Ad accoglierlo i genitori e gli amici. Il ragazzo, appena sceso dal treno proveniente da Roma, è stato travolto dagli abbracci dei genitori.
Salvato mercoledì mattina da una operazione dell’intelligence italiana e della Farnesina, il 19enne è stato prima portato in Moldavia e da lì in Romania. Questa mattina era atterrato a Roma con un volo di linea. Giordano Signorile viveva da cinque anni a Kiev dove si era trasferito per coltivare il suo sogno: diventare un ballerino professionista.

«Ho passato le giornate chiuso in un garage - sono state le sue prime parole -  non ho quasi mai visto la luce del sole. Anche in periferia, dove ero io, bombardavano, i bombardamenti sono sempre stati vicini, li sentivamo sempre: di notte, di giorno». Ma adesso il pensiero è già rivolto al futuro. «Spero di poter tornare a ballare e ad allenarmi il più presto possibile, perché non ballo da più di una settimana e per noi ballerini è impensabile non allenarsi per una settimana».  

Il momento peggiore? «Sono stati tutti momenti brutti che nessuno nella vita dovrebbe mai vivere. A Kiev ho lasciato tantissimi amici, insegnanti, direttore dell’Accademia. Li saluto tutti, spero che in Ucraina vada tutto meglio e che in qualche modo la situazione possa evolvere in maniera più tranquilla». 

LA GIOIA DELLA MAMMA

«Non faremo feste perché è un momento molto triste» per quello che sta accadendo in Ucraina, vogliamo adesso solo «coccolare Giordano, tirarlo su e recuperarlo perché è molto segnato. Siamo felicissimi, mi esplode il cuore. Prima avevo perso un pezzo di cuore, ora mi esplode»: lo ha detto la signora Fausta Policarpo, mamma di Giordano Signorile. I genitori del ragazzo hanno ringraziato «tutti per la vicinanza e l'impegno», «ringraziamo tutti quelli che si sono prodigati e che ci hanno riportato Giordano».

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