Lo spettacolo

Al Mysterium Festival sbocciano «Germogli»: musica, parola e danza a Taranto

Redazione online (video Claudio Frascella)

This browser does not support the video element.

Il Coro Tarenti Cantores diretto da Tiziana Spagnoletta intreccia Satie, Fauré e Dante Roberto in uno spettacolo meditativo tra narrazione e movimento. Applausi per le voci soliste, il pianoforte e i danzatori 

Un germoglio come simbolo di rinascita, di tensione spirituale e di delicata fioritura artistica. È questa l’immagine che ha attraversato la serata di domenica 15 marzo nella Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, dove il pubblico ha assistito a “Germogli”, uno dei momenti più suggestivi della dodicesima edizione del Mysterium Festival.

Il progetto artistico ha costruito un percorso sonoro e narrativo di grande raffinatezza, intrecciando le atmosfere impressioniste di Erik Satie con la spiritualità melodica di Gabriel Fauré e le pagine del compositore Dante Roberto. Un dialogo musicale che ha trovato equilibrio in una dimensione sospesa tra contemplazione e poesia, capace di trasformare lo spazio sacro in un luogo di ascolto profondo.

Protagonista della serata il coro Tarenti Cantores, guidato con sensibilità e precisione da Tiziana Spagnoletta, che ha restituito con grande cura timbrica la delicatezza delle pagine proposte. Accanto al coro, le voci soliste di Angela Cesare e Shi Kairen hanno dato corpo a momenti di intensa espressività, sostenute dal pianoforte dello stesso Roberto, maestro collaboratore capace di accompagnare e dialogare con l’ensemble con misura ed eleganza.

La struttura dello spettacolo ha alternato brevi quadri narrativi, affidati alla voce di Giulia Ragno, a esecuzioni musicali corali e solistiche, creando un flusso continuo tra parola, musica e movimento. A rendere ancora più evocativa la serata, la presenza scenica dei danzatori Sara Baldini e Rocco Suma, che con gesti essenziali e simbolici hanno tradotto in movimento l’immagine del germoglio: un ponte tra dimensione terrena e slancio spirituale.

Il risultato è stato un’esperienza immersiva e meditativa, capace di avvolgere gli spettatori in un clima di raccoglimento e suggestione. Un progetto che si inserisce con coerenza nel percorso del festival, diretto artisticamente dal Maestro Pierfranco Semeraro in collaborazione con Piero Romano, alla guida della ICO Magna Grecia, confermando ancora una volta la vocazione del Mysterium a intrecciare fede, arte e linguaggi contemporanei.

“Germogli” tornerà in scena domenica 22 marzo nella chiesa dei SS. Angeli Custodi, nel quartiere Tamburi, proseguendo questo viaggio musicale e spirituale che, proprio come un germoglio, continua a crescere e a generare nuove risonanze emotive nel pubblico.

Privacy Policy Cookie Policy