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Calimera, video choc: medico aggredisce paziente e lo scaraventa sull'asfalto

Le immagini fanno rabbrividire, un camice bianco che picchia un anziano malato. L'aggressore è stato denunciato e sospeso dal servizio

CALIMERA - Queste immagini arrivano da Calimera, un paese della provincia di Lecce. Un anziano è stato aggredito con schiaffi, pugni e calci da un medico di base. L’aggressione è stata filmata da un passante. L’anziano, pare, era andato dal medico per chiedere spiegazioni su una ricetta per un accertamento diagnostico che non sarebbe stata accettata. Quando l’anziano ha insistito chiedendo spiegazioni, il medico lo ha aggredito fino a farlo cadere per terra e poi ha continuato a colpirlo con calci. All’aggressione hanno assistito anche un uomo e una donna. Quest’ultima tenta disperatamente di fermare il medico mentre l’anziano è a terra.

La vittima dell’aggressione è stata soccorsa dai sanitari del 118: ha riportato  l’infrazione di due vertebre. É quanto è emerso dai primi accertamenti radiologici compiuti presso il pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce.

I sanitari hanno disposto il ricovero dell’anziano per alcuni giorni in modo da poter compiere ulteriori accertamenti, tra cui una Tac al capo. La prognosi è al momento di 20 giorni e contenete la procedibilità d’ufficio per il reato di lesioni personali aggravate. 

MEDICO SOSPESO DAL SERVIZIO - L’unità gestione rapporti convenzionali della Asl, su mandato della direzione generale, ha immediatamente sospeso dal servizio, in via cautelare, il medico. Lo rende noto l’Asl Lecce. «Quello che è accaduto a Calimera, l'aggressione da parte di un medico di medicina generale ai danni di un paziente di 85 anni - sottolinea l’azienda sanitaria locale - è di una gravità inaudita. La Asl di Lecce ha messo in campo tutte le iniziative utili per accertare i fatti e sanzionare in maniera categorica l’accaduto. A tal fine sono state attivate tutte le procedure per la revoca definita della convenzione, sia dalla medicina generale che dalla continuità assistenziale di Santa Cesarea Terme, dove il medico presta servizio».

La Asl ha sporto denuncia alla stazione dei carabinieri di Calimera, nonché all’Ordine dei medici. «Al paziente aggredito va tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto. L’accaduto - conclude l’Asl - non fa onore ai tanti medici di famiglia che con abnegazione, anche a costo della vita, curano i pazienti presso i loro domicili in piena emergenza epidemiologica».

MEDICO DENUNCIATO - I Carabinieri della stazione di Calimera, intanto, hanno formalmente denunciato a piede libero, per lesioni personali aggravate, il medico di base autore dell'aggressione. 

Di certo, il video non lascia dubbi ad alcuna interpretazione: questo medico si comporta in maniera deprecabile ledendo la dignità di una intera categoria che in questo momento sta pagando un caro prezzo in emergenza Coronavirus. 

ORDINE DEI MEDICI: «VERGOGNA» - «Quanto accaduto è semplicemente vergognoso, tanto più perché il collega indossa il camice bianco, nel pieno esercizio della sua funzione di pubblico servizio». Così il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Lecce, Donato De Giorgi, commenta l’aggressione da parte di un medico di base all'anziano di Calimera. 

«C'è poco da dire - afferma De Giorgi - è un episodio vergognoso perché accade in un momento particolarmente delicato e cruciale del rapporto tra medico e paziente. Un 'offesa per quanti quel camice lo stanno onorando in questi giorni con la vita. Un gesto lontano anni luce dai nostri valori professionali ed etici». «Abbiamo subito avviato le procedure - conclude - per l'apertura di un iter disciplinare».

IL GOVERNATORE EMILIANO: «SAREMO AL SUO FIANCO CONTRO L?AGGRESSORE» - «Ho preso contatto personalmente con la famiglia e assicurato alla vittima il massimo sostegno della Regione Puglia e della Asl di Lecce non solo per l'assistenza nelle cure, ma anche dal punto di vista legale perché saremo al suo fianco nell’azione penale contro l’aggressore. A lui va tutta la nostra vicinanza».

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che è intervenuto appena appresa la notizia. Emiliano insieme al direttore generale Asl Lecce ha anche avviato la procedura di revoca della convenzione come medico di medicina generale.

E, in un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio dell'Ordine dei Medici di Lecce, Emiliano ha sollecitato l'esercizio dei poteri assegnati dalla legge all’organismo professionale. «L’episodio – dichiara Emiliano - merita di essere sanzionato con la radiazione dall'Ordine dei Medici, ma non è compito della Regione Puglia provvedere in tal senso. Sicuramente questa persona non merita di continuare a svolgere il ruolo di medico di medicina generale e quindi ho dato mandato al direttore generale della Asl di revocare immediatamente la convenzione. Aggiungo che ci costituiremo parte civile al fianco di questo cittadino nell'eventuale processo penale che verrà instaurato a seguito di questi fatti gravissimi. Il danno che questo medico ha provocato al suo paziente è un episodio raccapricciante e inaccettabile e rappresenta esattamente l’opposto rispetto al quotidiano immane sacrificio che i medici pugliesi stanno sostenendo in questo periodo drammatico. Egli ha dunque danneggiato non solo un cittadino, fatto gravissimo, ma anche tutti i suoi colleghi che onorano il camice bianco e il giuramento di Ippocrate. Esprimo quindi anche a tutti i medici e sanitari pugliesi il mio dolore per quanto accaduto perché so che essi stanno soffrendo per questo evento assurdo che non trova alcuna giustificazione».

IL NIPOTE DELL'ANZIANO: «VA RADIATO» - «Quel medico deve essere radiato. Subito. Lo chiederò per iscritto nelle prossime ore al Ministro della Salute, al presidente della Regione e al direttore generale dell’Asl Lecce». Lo dice all’ANSA Vincenzo Bellotoma, il nipote dell’85enne di Calimera aggredito ieri sera con pugni e calci da un medico di base del comune salentino, all’esterno dello studio del professionista. L’anziano questa mattina è stato portato dai familiari al Pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce per essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. «Mio zio non sta bene - spiega il nipote - ha il volto tumefatto con escoriazioni, è lucido ma molto turbato e avverte forti dolori al petto, probabilmente per i calci che ha ricevuto quando era già per terra. Ieri aveva rifiutato il ricovero in ospedale perché aveva paura del Coronavirus, ma questa mattina il dolore al petto e il forte stato di agitazione hanno reso necessario portarlo subito al Pronto soccorso».

ANELLI (FNOMCEO): «COMPORTAMENTO INDEGNO» - «Quel camice bianco è stato macchiato. Macchiato da un comportamento ingiustificabile e indegno della Professione, che offende tutti i medici che adempiono con orgoglio e abnegazione al loro dovere, mettendo a rischio, come avviene in questi giorni funestati dalla pandemia di Covid-19, la loro stessa vita». Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, commenta il video girato da un passante a Calimera, in provincia di Lecce, e diffuso in rete, che riprende un medico nell’atto di spintonare facendo cadere a terra un anziano con cui stava discutendo.

«Questa mattina ci siamo sentiti con il Presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce e abbiamo convenuto di fare una segnalazione alla Procura – conclude -. Le azioni disciplinari saranno competenza dello stesso Ordine».

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