Martedì 03 Agosto 2021 | 05:56

NEWS DALLA SEZIONE

l'incontro
Premio Stefano Fumarulo, cerimonia nel carcere di Bari

Premio Stefano Fumarulo, cerimonia nel carcere di Bari

 
Sicurezza
Migranti, «agenti in servizio in hotspot sono eroi»

Migranti, «agenti in servizio in hotspot sono eroi»

 
Il 28 Luglio 1980
Quarant'anni fa a Mosca Pietro Mennea diventava campione olimpico nei 200 m

Quarantuno anni fa a Mosca Pietro Mennea diventava campione olimpico nei 200 m

 
Il progetto
Vieste, un monumento di luce dopo il lungo tunnel del Covid

Vieste, un monumento di luce dopo il lungo tunnel del Covid

 
La rapina
La cassiera reagisce e aggredisce il bandito - IL VIDEO -

La cassiera reagisce e aggredisce il bandito - IL VIDEO -

 
l'iniziativa
Lecce, «Il mare per tutti» per superare la disabilità

Lecce, «Il mare per tutti» per superare la disabilità

 
Musica
musica

Mirko Signorile ritorna con uno struggente piano solo

 
il personaggio
L'altamurano Cornacchia sulle orme del regista Gareth Edwards

L'altamurano Cornacchia sulle orme del regista Gareth Edwards

 
ambiente
Pescoluse, la tartaruga deposita le uova e torna al mare

Pescoluse, la tartaruga deposita le uova e torna al mare

 
Il video
No vax in protesta a Bari contro il Green Pass: in 200 a Piazza del Ferrarese

No vax in protesta a Bari contro il Green Pass: in 200 a Piazza del Ferrarese

 
Vip al mare
Turismo in Puglia, Ferragni e Fedez in vacanza a Fasano

Turismo in Puglia, Ferragni e Fedez in vacanza a Fasano e Ostuni: il video

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Lecce, pregiudicato trovato morto per strada: abitava in alloggio parrocchia

Lecce, pregiudicato trovato morto per strada: abitava in alloggio parrocchia

 
PotenzaLa curiosità
È nel Potentino il ponte tibetano più lungo del mondo

È nel Potentino il ponte tibetano più lungo del mondo

 
MateraEditoria
Gazzetta del Mezzogiorno, il sindaco di Matera: «Salvaguardare la testata e i lavoratori»

Gazzetta del Mezzogiorno, il sindaco di Matera: «Salvaguardare la testata e i lavoratori»

 
TarantoEditoria
Gazzetta Mezzogiorno, sindaco Taranto: «È una scomparsa inaccettabile»

Gazzetta Mezzogiorno, sindaco Taranto: «È una scomparsa inaccettabile»

 
BariIl caso
Gravina, rogo minaccia ancora bosco Difesa Grande: fiamme riprendono vigore dopo 2 giorni

Gravina, rogo minaccia ancora bosco Difesa Grande: fiamme riprendono vigore dopo 2 giorni

 
Homeeditoria
Gazzetta, Rossi: «Le ragioni di questo sostegno anche dinanzi al governo Draghi»

Gazzetta, Rossi: «Le ragioni di questo sostegno anche dinanzi al governo Draghi»

 
Foggianel foggiano
I carabinieri salvato il gatto dal fuoco

I carabinieri salvano il gatto dal fuoco

 

i più letti

Adattati al microclima

Coldiretti: allarme pappagalli verdi in Puglia, saccheggiano mandorle

I pennuti dimostrano una straordinaria abilità nel beccare e rompere il guscio, estraendo il frutto, e provocando gravi danni all'equilibrio delle colture

L’invasione dei pappagalli verdi si abbatte sulle mandorle in Puglia, con gravi danni sulla produzione in atto in provincia di Bari: lo dichiara Coldiretti Puglia. «Le campagne sono divenute l’Eldorado di frutta e mandorle per i pappagalli che evidentemente si sono adattati perfettamente al microclima pugliese. Prediligono soprattutto le mandorle, dimostrando una straordinaria abilità nel beccare e rompere il guscio, estraendo il frutto e lasciando il mallo e le valve legnose attaccate all’albero.

Si sono moltiplicate le segnalazioni da parte degli agricoltori, colpiti dalla presenza sempre più evidente di stormi di pappagalli, che ricreano una atmosfera tropicale, attirando l’attenzione con suoni acuti persistenti», è la denuncia di Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Con la tropicalizzazione del clima si sta verificando un'invasione di pappagalli nelle campagne che, dal primo insediamento a Molfetta, hanno preso possesso di città e campagne a Bisceglie, Giovinazzo, Palese, Santo Spirito, Bitonto, Bitetto, Palo del Colle, Binetto, Grumo Appula, fino a spingersi sull’Alta Murgia, lancia l’allarme Coldiretti Puglia.

Si tratta dei parrocchetti monaci della specie Myiopsitta Bonaparte, apparsi con un primo "insediamento" su un eucalipto nella contrada molfettese "Madonna delle Rose", passati poi a stabilirsi, costruendo nidi ‘multifamiliari’, dice Coldiretti Puglia.

Attualmente in Puglia è destinata alla coltivazione del mandorlo – rileva Coldiretti Puglia – una superficie pari a 19.428 ettari (pari al 35,05% della superficie nazionale coltivata a mandorlo), che ha fornito una produzione totale di 264.670 quintali di mandorle, un terzo del totale nazionale (33%). Tali cifre, collocano la Puglia al secondo posto fra le regioni italiane, dopo la Sicilia. In Puglia le mandorle sono prevalentemente coltivate nelle province di Bari con una produzione di 148mila quintali e 12.500 ettari, pari al 63% della superficie pugliese coltivata, Brindisi con 54mila quintali prodotti e 4.500 ettari, pari al 23% della superficie pugliese coltivata e Foggia con 21.500 quintali e 1450 ettari coltivati, a seguire le province Taranto e Lecce. Ben il 96% della superficie regionale destinata a frutta in guscio è investita a mandorlo.

Fanno il paio con i pappagalli gli storni che colpiscono particolarmente il settore olivicolo, denuncia Coldiretti Puglia, con un danno tra il 30 ed oltre il 60% sugli olivi coltivati soprattutto nelle zone a ridosso del mare, da un lato sull’Adriatico dall’altro sullo Jonio, dove gli agricoltori non hanno strumenti per arginare la presenza eccessiva e in progressivo aumento degli storni che da migratori sono divenuti stanziali.

«Il caldo anomalo degli ultimi anni ha fatto convertire la specie protetta da migratoria a stanziale. Si sta sottovalutando un problema che alcune aree è veramente grave e ingestibile. Oltre al danno diretto, non vanno sottovalutati i danni indiretti. Gli storni distruggono le piazzole adibite alla raccolta delle olive – conclude il presidente Muraglia - e gli olivicoltori sono costretti a contrastare una calamità senza averne gli strumenti, condannati, quasi, a riprogrammare la propria attività agraria per scongiurare la distruzione della produzione. Tra l’altro, non è soltanto l’olivicoltura a risultare colpita, dato che il passaggio degli stormi di storni lascia sugli ortaggi quantitativi di escrementi tali da rendere impresentabile il prodotto sul mercato. Gli storni che sono diventati ormai stanziali trovano ristoro notturno nelle aree protette, come Torre Guaceto, per riprendere le scorribande alimentari diurne».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie