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Torre Guaceto, incendio minaccia la Riserva: distrutti 3 ettari IL VIDEO

Fiamme in Macchia San Giovanni: per qualche attimo si è temuto il peggio, come il violento rogo del 2007

Un incendio è divampato mercoledì pomeriggio all’interno della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, denominata “Macchia San Giovanni”, a monte della strada statale 379. Immediata la richiesta di intervento ai Vigili del fuoco, accorsi già nella serata precedente e in mattinata a causa di un ulteriore rogo divampato in un altro punto dell’area protetta.

Nei primi due casi, l’incendio è stato spento prima che potesse lambire gli habitat protetti, nell’episodio delle 14, le forti raffiche di vento hanno impedito ai vigili del fuoco di mettere in sicurezza la zona prima che venissero intaccate le aree più sensibili. Nonostante, il pronto intervento dei pompieri, le lingue di fuoco si sono estese verso sud, hanno divorato prima il canneto e poi hanno attaccato la macchia mediterranea. In tutto sono stati distrutti 3 ettari di area naturale, la metà dell’intera Macchia San Giovanni. 

Incendio poteva distruggere intera Riserva

L’origine del rogo si deve con tutta probabilità alla cattiva conduzione di alcuni terreni localizzati vicino all’area dall’alto valore naturalistico distrutta. Partito come un incendio di sterpaglie, l’incendio avrebbe potuto distruggere l’intera Riserva, come già accaduto nel 2007. Allora il devastante rogo che annientò buona parte dell’area protetta, infatti, partì dai terreni agricoli a monte della statale 379 e poi, con il vento, si propagò sino a stringere il cuore della Riserva. 

Questa volta, i vigili del fuoco sono riusciti a limitare i danni e, fortunatamente, la parta più alta della macchia mediterranea non è stata attaccata. 

Il Consorzio: grazie ai Vigili del fuoco

“Ringrazio vivamente i vigili del fuoco per l’importante attività svolta – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, se non fossero prontamente intervenuti quando il personale dell’ente ha chiesto il loro aiuto, avremmo rischiato di patire conseguenze ben più gravi rispetto a quelle subite. Il mio appello lo faccio ai proprietari dei terreni agricoli interni alla Riserva: seguite le regole e non accendete fuochi per ripulire le vostre aree. Un gesto incauto può costare la vita della nostra Torre Guaceto. Chi la vive ogni giorno, come facciamo noi, ci deve aiutare a proteggerla. Vi chiedo di essere, insieme a noi, i custodi di Torre Guaceto! Rispettate le regole, non accendete fuochi per pulire i vostri campi. Questi gesti possono distruggere la vostra Riserva”.

L'assessore Stea: aree da mettere in sicurezza

«L'incendio che si è sviluppato nei pressi dell'oasi marina protetta di Torre Guaceto e ha distrutto circa tre ettari di canneto e Macchia mediterranea sul lato monte, è uno schiaffo a quella Puglia che vede nelle tutela della natura e dell’ecosistema, la fonte di nuove opportunità di sviluppo turistico, culturale e sociale. Adesso lasciamo lavorare i Vigili del fuoco – che ringrazio per la loro instancabile opera – ma da subito mi impegnerò affinché le nostre aree protette possano essere messe in sicurezza, sia con le dovute operazioni di sorveglianza per il rispetto delle regole, sia con la bonifica del territorio. Stiamo parlando di un patrimonio naturalistico dall’inestimabile valore che deve essere preservato ad ogni costo, affiancando alle necessarie operazioni di prevenzione, una rigorosa azione di repressione». E’ quanto sottolinea in una nota l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Stea.
 

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