GAZZETTA TV L'ex ds Giorgio Perinetti a tutto campo: dal dramma della figlia alla crisi del Bari calcio

Emanuela è morta a 34 anni per anoressia: il padre racconta la sua battaglia nel libro «Quello che non ho visto arrivare»

Fabrizio Nitti (Video Fasano)

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Fabrizio Nitti (Video Fasano)

Martedì 13 Gennaio 2026, 17:46

18:11

Accorgersene quando ormai è troppo tardi. Quello che non ho visto arrivare è l’atto di dolore e di responsabilità che Giorgio Perinetti dedica alla figlia Emanuela, morta il 29 novembre 2023 a 34 anni per una forma acuta di anoressia. Non un libro per ricordarla — «perché Emanuela la ricordano tutti» — ma un grido rivolto a chi soffre di disturbi alimentari e ai genitori che assistono impotenti allo spegnersi dei propri figli.

Bella, brillante, appassionata di calcio come il padre, Emanuela aveva trasformato quella passione nel lavoro di influencer digitale. Ma dietro il successo si nascondeva una malattia silenziosa, aggravata dal dolore per la perdita della madre Daniela, scomparsa nel 2015. Dalla pandemia aveva smesso quasi del tutto di mangiare, nascondendo per anni la gravità della situazione con bugie e rifiuti delle cure.

Tra visite, ricoveri mancati e scontri familiari, nasce una disperata corsa per salvarla. Una corsa che si interrompe dopo una caduta in casa, dalla quale Emanuela non si rialzerà più.

Ospite della Gazzetta del Mezzogiorno, intervistato dal capo dei servizi sportivi Fabrizio Nitti, Perinetti parla a cuore aperto del dramma personale e presenta il libro come strumento di consapevolezza: «Scrivere ciò che resta di bello — dice — per provare a salvare anche una sola vita». Non solo, il noto dirigente sportivo parla a tutto campo della sua concezione di calcio, facendo anche un riferimento alla crisi del Bari calcio.

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